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02.02.2018

Sfida sul tunnel: il sindaco rivuole gli «autovelox»

La galleria San  Zeno di Lonato
La galleria San Zeno di Lonato

«Senza autovelox si rischia la vita»: lo afferma il sindaco di Lonato, Roberto Tardani, che chiede al prefetto di rimettere al loro posto i misuratori di velocità agli ingressi della galleria San Zeno, sulla Statale 11, fatti rimuovere da un decreto del 29 dicembre. LA DECISIONE era motivata da una «ridotta incidentalità» riscontrata all’interno del tunnel. Ma il sindaco non è d’accordo: «Secondo i dati - afferma - la riduzione degli eventi dannosi negli ultimi dieci anni è dovuta proprio all’esistenza delle due apparecchiature di verifica della velocità, per cui le condizioni di pericolosità della galleria rimangono di fatto inalterate e oggi, senza autovelox, il rischio è che accadano incidenti mortali come in passato». Nei tratti adiacenti al tunnel sono avvenuti, di recente, sinistri con feriti l’11 settembre, il 18 aprile e il 5 febbraio 2017. Lunga, in oltre vent’anni, la striscia di sangue: il 14 agosto del 1994 avveniva il secondo incidente mortale dopo l’apertura dell’infrastruttura (nell’ottobre 1993). Nel 2003 un altro frontale costò la vita a due persone, ma l’anno più nero è stato il 2006, con ben 7 morti, di cui 5 proprio all’interno della galleria. Ricorda ancora Roberto Tardani: «Dal 2007, con l’installazione dell’autovelox, non si sono più verificati incidenti mortali. Nel decennio, dal 2007 al 2017, possiamo affermare che l’autovelox ha inciso in modo ragguardevole sulla condotta degli automobilisti, con progressiva riduzione delle infrazioni più pericolose». La richiesta del Comune di Lonato alla Prefettura di riattivare le apparecchiature è quindi «un atto finalizzato non a “fare cassa” per il Comune, bensì al ripristino della sicurezza stradale e per la tutela della salute pubblica». informa il Comune. Una battaglia che sarà portata avanti a livello nazionale e in campo giudiziario. • R.DAR.

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