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20.12.2017

Sul «Cubo» nella Rocca l’opposizione contrattacca

Gli scavi in Rocca visti dal drone
Gli scavi in Rocca visti dal drone

È stato avviato fra i bastioni della Rocca visconteo veneta di Lonato il cantiere del padiglione di circa 500 metri quadrati in vetro-acciaio che la Fondazione intende realizzare per «implementare attività culturali sia proprie che del Comune». LAVORI che hanno riacceso lo scontro fra favorevoli e contrari al progetto che ricordiamolo è stato regolarmente autorizzato dalla Soprintendenza. I consiglieri di minoranza Flavio Simbeni, Andrea Locantore, Daniela Carassai, Rossella Magazza e Paola Perini dopo aver richiesto un consiglio comunale aperto hanno disegnato insieme nuove mosse per richiedere la piena regolarità del cantiere. Si parte da una lettera indirizzata alla Soprintendenza perché «venga fatto rispettare come auspicato in sede di autorizzazione la creazione di una struttura di sostegno dell’altezza del padiglione e la campionatura di significative dimensioni, al fine di controllare a distanza gli effetti dell’intervento». Si chiede inoltre la riapertura al pubblico della Rocca «chiusa, sembra immotivatamente, escludendo la sola stretta area di cantiere, ciò al fine di garantire il rispetto degli obblighi convenzionali». I consiglieri affiancati da esperti di propria fiducia chiedono anche di accedere all’interno del maniero , nelle aree esterne del cantiere, prima di Natale. Con un’altra lettera indirizzata anche alla Prefettura e al dirigente edilizia privata del comune un opera di «vigilanza di quanto sta avvenendo nell’area di cantiere . In particolare sulle operazioni di realizzazione delle fondazioni per quanto attiene ai controlli dell’area storico-archeologica, oltre ad una garanzia sulla professionalità e sulla preparazione della ditta incaricata. Tutto questo - scrive la minoranza - affinché l’interesse di tutti i soggetti coinvolti deve volgere alla maggiore conservazione delle testimonianze storico archeologiche». Infine si chiede al sindaco Roberto Tardani che relazioni sulle variazioni apportate allo Statuto della Fondazione e sul loro interesse pubblico. R.D.

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