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giovedì, 20 settembre 2018

Sul futuro «dog park» è guerra totale

Il futuro «dog park» sarebbe realizzato tra viale Roma e l’area Busi

È scontro totale tra la maggioranza e la lista civica di opposizione «Progetto Lonato» sulla localizzazione del futuro «dog park». L’Amministrazione, come hanno spiegato più volte i consiglieri comunali Ferruccio Scarpella e Oscar Papa, ha individuato un terreno di 3500 metri quadrati (dei quali oltre 2000 sarebbero riservati allo sgambamento dei cani) lungo la scarpata che separa viale Roma dall’area Busi, nelle vicinanze della scuola materna intitolata a Karol Wojtila. Ma i rappresentanti di «Progetto Lonato» ritengono la collocazione «sbagliata», perché si tratta di una zona a «bassa densità abitativa», lontana dai centri abitati importanti, oltre che per i costi che a loro dire si aggirerebbero attorno ai 30mila euro. Alternative? «Ci sono, eccome, e anche a minor costo - spiega Andrea Locantore - Al parco delle Pozze, ad esempio, oppure a Lonato 2, senza il bisogno di grossi interventi e lontano da scuole e caserme dei carabinieri». PRONTA E FERMA la risposta arrivata per bocca del consigliere con delega ai Lavori pubblici Oscar Papa. «Spendere 10 euro al metro quadrato per recuperare all’uso pubblico un’area prossima al centro, vicino al campo fiera, e che sino a poco tempo fa era ostaggio dell’incuria e della sporcizia, non è mai uno spreco. E poi ricavare uno spazio simile in un’area già predisposta avrebbe comportato comunque delle spese per le recinzioni, la cartellonistica, l’arredo e per le pulizie». E ancora: «I cani abbaiano ovunque, e a loro piacimento, ed è altrettanto tutto da dimostrare che il fastidio arrecato alle Pozze sia minore. Certamente qui sarebbe costato di meno, ma quanto valore andrebbe attribuito alla perdita di circa un quarto dell’area del parco dove si svolgono numerose manifestazioni come la sagra patronale?». Il dibattito insomma è molto acceso e pare destinato a continuare. • © RIPRODUZIONE RISERVATA