CHIUDI
CHIUDI

22.01.2019

Tangenziale dei veleni, la bonifica è più vicina

I cantieri della tangenziale dei veleni desolatamente fermi da 8 anni
I cantieri della tangenziale dei veleni desolatamente fermi da 8 anni

Il neopresidente della Provincia Samuele Alghisi conferma di considerare il completamento della tangenziale di Orzivecchi un’opera prioritaria e ne prevede il finanziamento in sede di approvazione del bilancio. «Il Broletto conta di reperire le risorse – conferma il vicesindaco Gianluigi Sturla -, perciò la bonifica potrebbe iniziare già nel corso del 2019». L’ipotesi dell’imminente ripresa dei lavori lungo la circonvallazione ferma da oltre otto anni a causa dell’impiego di materiali inquinanti è stata ribadita nel corso dell’ultimo incontro in Broletto. Attorno al tavolo insieme ad Alghisi c’erano Ambrogio Paiardi, direttore dell’Ufficio di presidenza, Antonio Bazzani delegato alle strade provinciali, Giovan Maria Mazzoli, dirigente della Provincia, Fabrizio Scuri, presidente di Centro Padane. Al vertice hanno partecipato anche il sindaco di Orzivecchi Marco Paderno, Sturla, l’assessore al Bilancio Liliana Ferrari, il consigliere minoranza Stefano Bordiga Fulvio Cominotti in rappresentanza delle associazioni ambientaliste. «Per completare l’opera servono 6 milioni e mezzo di euro – spiega Sturla -, ma la Provincia dovrebbe metterne a bilancio solo 2 milioni, perché la parte rimanente deriverebbe dalle somme che erano state stanziate, ma che non vennero versate alla ditta, dopo il sequestro del cantiere per disposizione della Procura». I lavori per la realizzazione della circonvallazione, metà sul territorio di Orzivecchi e metà su quello di Orzinuovi, erano iniziati nel 2009, con una previsione di spesa di circa 9 milioni di euro. L’anno seguente il cantiere veniva posto sotto sequestro in seguito ad una serie di indagini sia di natura amministrativa, in merito all’appalto delle opere, sia di natura ambientale, riferite ai materiali, classificabili come rifiuti, impiegati nella formazione del sottofondo stradale. Alla fine del 2015, al termine del processo concluso con la condanna dell’imprenditore responsabile dei lavori per frode in pubbliche forniture e traffico illecito di rifiuti, il cantiere è stato dissequestrato. Il completamento sarà affidato a Centro Padane, che dovrebbe terminare l’opera in un anno. «L’idea è quella di dissotterrare tutti gli scarti di fonderia usati come sottofondo stradale, impiegando un paio di macchine che lavoreranno subito le scorie, trattandole e portandole a norma di legge – afferma Cominotti -. Verranno rilavorate anche le controstrade e la rotatoria di Orzinuovi, all’imbocco ovest della circonvallazione. Le parti più compromesse verranno bonificate e portate in discarica». •

R.C.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1