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23.02.2018

Troppi alunni alle elementari «Vogliamo il numero chiuso»

Scuola primaria: a Esenta di Lonato un problema di sovraffollamento
Scuola primaria: a Esenta di Lonato un problema di sovraffollamento

La scuola di Esenta «scoppia», i ragazzi stanno stretti e i genitori cominciano a chiedere il «numero chiuso», o almeno di ridurre le iscrizioni di chi viene da fuori paese, in particolare da Castiglione: qui non c’è più posto, dicono. A sollevare la questione sono i rappresentanti dei genitori della scuola primaria «Michelangelo Buonarroti» di Esenta, l’orgogliosa frazione di Lonato che nei secoli ha sempre custodito una propria forte identità locale: La loro richiesta, chiaro e tondo, è uno «stop» alle iscrizioni e al conseguente incremento del numero delle sezioni. LA RICHIESTA è contenuta in una lettera inviata alla dirigente dell’Istituto comprensivo «Ugo Da Como», Fiorella Sangiorgi che raggruppa tutte le scuole materne, elementari e medie presenti sul territorio di Lonato, oltre che al sindaco Roberto Tardani e al suo vice che è anche assessore Nicola Bianchi. Le sezioni erano cinque e sono salite in questi anni a sette: «Chiediamo - dicono i rappresentanti - che non si proceda nuovamente ad un incremento del numero di sezioni, in quanto a causa di questo, ci si è privati di laboratori, di periodi senza lezioni di informatica, di lezioni senza Lim, nonché di una gestione quotidiana degli alunni non semplice». I GENITORI riferiscono di «corridoi affollati, attaccapanni insufficienti, uscite dalla scuola caotiche al punto di separarle e convogliare quella degli alunni più piccoli, in una strada sterrata, che con le cattive condizioni del tempo è spesso impraticabile». I rappresentanti sottolineano anche «che numerosi bambini provengono dal limitrofo comune di Castiglione e che eventualmente si potrebbe dirottare i «carichi» di presenze in altri plessi. Centenaro ad esempio, dicono, potrebbe accogliere questo surplus. Proprio ieri mattina il vicesindaco di Lonato, Nicola Bianchi, che regge anche l’assessorato alla pubblica istruzione, ha ricevuto ieri i rappresentati dei genitori, li ha ascoltati e ha assicurato il suo interessamento. Pur spiegando che il Comune non può farci più di tanto. «La scuola ha piena autonomia decisionale sulle scelte organizzative e sugli equilibri delle classi - ha spiegato Bianchi -: al Comune competono solo i finanziamenti Ho avuto comunque rassicurazioni dalla dirigente che si è resa disponibile ad un incontro chiarificatore con i rappresentanti dei genitori». •

Roberto Darra
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