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lunedì, 11 dicembre 2017

Balbiana ricostruirà
il suo arco. Dal camion
killer alla rinascita

L’arco di Balbiana com’era prima dell’incidente: l’emblema del paeseL’incredibile incidente con il camion che si incastra e distrugge l’arcoLo stato dei luoghi con l’arco crollato: obbiettivo ricostruzione (BATCH)

Sono passati quasi due mesi da quel giorno, per Manerba purtroppo indimenticabile: quando nelle strette stradine di Balbiana, all’angolo tra il parchetto e l’Osteria dei Poeti, un furgone di una ditta di spedizioni sbagliò le misure, tirò dritto e abbatté letteralmente l’arco simbolo della frazione manerbese, costruito addirittura nel XV secolo.

DUE MESI DOPO l’arco non c’è ancora, ma le prospettive sono buone: l’intenzione del Comune è quella di ricostruirlo tale e quale, almeno il più possibile, e c’è anche l’appoggio di un comitato spontaneo «pro-arco» sorto in paese.

Una volontà che sarebbe già stata espressa anche dalla Soprintendenza: entro fine mese dovrebbe esserci l’incontro decisivo. Poi via alla ricostruzione.

«Abbiamo già un piano preciso, per cui aspettiamo il via libera della Soprintendenza - spiega il vicesindaco Flaviano Mattiotti -. Il progetto prevede la ricostruzione delle due facciate prima a terra, così da numerare tutte le pietre e verificare quelle che mancano o sono andate distrutte».

Le macerie sono intanto gelosamente custodite al magazzino comunale: ci sono le pietre, quelle integre e quelle rotte, poi i mattoni di più recente costruzione.

CAPITOLO COSTI: tutto da vedere. «Un’azienda della zona si è generosamente resa disponibile a ricostruirlo gratuitamente - continua Mattiotti - ma dobbiamo verificare se si può fare a livello burocratico e non solo: visto che si tratterà di un lavoro lungo e complicato, anche la Soprintendenza suggerisce che a farlo siano imprese specializzate nel restauro storico».

Difficile, ma non impossibile: «Siamo fortunati, per così dire, perché dell’arco ci sono tantissime foto. E proprio grazie a quelle foto potremmo ricostruirlo fedelmente».

Resta però indimenticabile quel giorno, il 28 novembre scorso: erano circa le 16 quando accadde il fattaccio. Un giovane corriere, tra l’altro al primo giorno di lavoro per la Bartolini, sbagliò decisamente le misure, forse fidandosi del navigatore. Finì per schiantarsi contro l’arco, non dopo aver «grattato» poco prima una parete.

Chi rompe, paga: i danni provocati dal sinistro stradale dovranno essere rimborsati dall’assicurazione. E intanto, tra i residenti, il comitato «pro-arco» fa il tifo per la ricostruzione.