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13.05.2018

Il campo dei veleni risorge come Dog Park

Sorrisi e felicità: a Manerba un grande atto d’amore per i caniI primi «fruitori» del nuovo dog park di Manerba in località PerlinoSpread, il cagnolino «a rotelle»All’inaugurazione anche cavalli
Sorrisi e felicità: a Manerba un grande atto d’amore per i caniI primi «fruitori» del nuovo dog park di Manerba in località PerlinoSpread, il cagnolino «a rotelle»All’inaugurazione anche cavalli

Già di suo sarebbe un dog park speciale: forse il più grande di tutto il Garda, oltre 3 mila metri quadrati di terreno verde che presto verrà attrezzato con panchine e sedute, con l’acqua corrente, con alberi e piante. Ma la nuova area cani di Manerba, inaugurata ieri mattina, è speciale soprattutto perché si trova in un i luogo simbolo, in senso dolorosamente negativo, per chi ama i cani: tra i campi del Perlino, dove tre anni fa vennero avvelenati diversi animali, almeno una decina, tutti morti avvelenati in poche settimane. Questo parco ha quindi anche un forte valore simbolico. «UN ATTO D’AMORE per i nostri amici a quattro zampe - ha detto il sindaco Isidoro Bertini -: un servizio utile a cittadini e turisti, ma anche una sfida in una zona particolare, il simbolo di una battaglia vinta grazie all’impegno di tanti cittadini, istituzioni, Polizia locale e carabinieri». La risposta del paese agli avvelenatori fu davvero compatta: centinaia di persone in fila per la «cagnolata» dell’autunno del 2015, e altre centinaia alla «festa canina» al campo sportivo Rolli. Di cani ce n’erano tanti anche ieri mattina, a festeggiare il nuovo dog park: la piccola Gretie, la prima ad arrivare e tra l’altro cagnolina gemella di quella di Maria De Filippi, il piccolo Spread che cammina con due ruote a supporto delle zampe posteriori, che qualcuno gli ha spezzato a bastonate. E c’era la signora Franca, che in quell’estate perse tre cani, o Umberto Saletti, presidente dell’Ente cinofilo bresciano, che di cani ne aveva visti morire due. «Ci saranno tanti occhi attenti a quello che succede - spiega Saletti - ma non dovremo mai abbassare la guardia, perché quando ci sono in giro questi malati di mente, allora tutto può succedere». LA GESTIONE è affidata alle Giacche Verdi (capitanate da Claudio Feroldi) per la manutenzione e la sorveglianza, ma porte aperte in futuro a nuove associazioni. «Un grazie di cuore anche a Giuseppe Simoni, che ci ha concesso l’area in comodato gratuito», ha poi aggiunto il vicesindaco Flaviano Matteotti. Taglio del nastro e brindisi: tra gli ospiti vip anche la «madrina» Alice Olivari, giovane cantante manerbese che da sempre si batte per la tutela degli animali. •

Alessandro Gatta
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