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martedì, 12 dicembre 2017

L’ex cava è «pulita»
Dopo 2 anni di sigilli
scatta il dissequestro

L’ex cava Campagnola di Manerba: si possono togliere i sigilli (BATCH)

L’ex cava Campagnola di Manerba è di nuovo «libera», dopo quasi due anni: la magistratura ne ha infatti disposto il dissequestro.

Nel febbraio del 2015 erano stati i carabinieri del Noe di Brescia a mettere i sigilli su tutta l’area, una ex cava di quasi 200 mila metri quadri (in gran parte di proprietà comunale) abbandonata ormai da 20 anni: il rischio presunto era quello di una contaminazione del terreno.

Analisi e accertamenti avrebbero invece confermato l’assenza di ogni tipo di inquinamento pericoloso: a quanto pare l’ex cava nasconde solo inerti e materiale da costruzione.

L’amministrazione comunale, di concerto con la Polizia locale, è già al lavoro per la rimozione dei vari cartelli di divieto: tra via Campagnola, via delle Cave e via Serraglio erano diversi i terreni (anche privati) in cui non era più possibile accedere.

Con il dissequestro, che è ormai ufficiale, si può adesso ricominciare a ragionare sul futuro dell’ex cava: prossimo «step» sarà una conferenza dei servizi che coinvolga anche Arpa e Provincia. L’obiettivo è quello di recuperare e rinaturare la zona, anche se di progetti specifici per ora non ce ne sono: non si esclude nemmeno l’ipotesi di un concorso di idee. A.GAT.