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03.11.2017

Non c’è pace per la chiesa
del «patto col diavolo»
Rischio privatizzazione

La chiesa ultramillenaria di San Sivino: scontro fra privati e Diocesi
La chiesa ultramillenaria di San Sivino: scontro fra privati e Diocesi

Qualcosa si muove, tra le antiche mura della chiesa di San Sivino, quella del «patto con il diavolo», famosa soprattutto per la il suo leggendario alone esoterico.

Forse buone notizie? Se lo chiedono in tantissimi, a Manerba e non solo: questa sera la parrocchia ha convocato (alle 20.30 in oratorio a Solarolo) un’assemblea pubblica.

Sulla chiesa pende la spada di Damocle del contenzioso con i privati. La parrocchia (e la diocesi di Verona) difendono la proprietà della chiesa, su cui il Tar nel 2014 si era espresso: «La parrocchia è formalmente intestataria della chiesa». Però si trova in un fondo di proprietà di privati, che rivendicano la titolarità dell’edificio. Deciderà il giudice.

Ma intanto non solo la comunità manerbese fa il tifo per San Sivino: anche il Ministero dei Beni Culturali nel luglio scorso ha firmato un decreto di tutela diretta e indiretta, segnalando il bene come «di interesse culturale storico-artistico particolarmente importante» e che quindi deve essere sottoposto «a tutte le disposizioni di tutela».

Anche il Comune di Manerba in un recente documento ha manifestato «grande interesse per una buona soluzione del contenzioso e forte apprensione per gli esiti, perché se dovessero comportare la privatizzazione della chiesa, sarebbe inevitabile la scomparsa di San Sivino dall’orizzonte della comunità».

A suo tempo era stata approvata una variante al Pgt, che prevede un accesso libero alla chiesa attraverso un percorso pedonale al limite della proprietà: una scelta, spiega il sindaco Isidoro Bertini, «che cerca di salvaguardare le diverse esigenze, il bene pubblico e il minor disagio per i proprietari del fondo».

UNA STORIA ANTICA: il primo nucleo della chiesa risalirebbe addirittura all’VII secolo, 1300 anni fa. La sua nuova vita è appena cominciata: un anno e mezzo fa si sono conclusi i lavori di restauro, per 130mila euro (a carico della parrocchia).

Storia e leggenda: sulle mura di San Sivino anche i segni del patto tra Marco il mugnaio e Satana in persona. Possibile che sia più facile fare un patto col diavolo che con i proprietari? A.GAT.

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