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lunedì, 11 dicembre 2017

Tragedia nel lago, identificato il corpo

Al Porto di Dusano il cadavere è stato rinvenuto giovedì pomeriggio (BATCH)

Ore decisive per risolvere il mistero del cadavere riemerso dalle acque del lago e recuperato giovedì, a meno di 10 metri dalla spiaggia del porto di Dusano, a Manerba.

I carabinieri e la Guardia costiera sono risaliti all’identità della vittima: si chiamava Cristian Prandini, un 38enne residente a Caselle Landi, in provincia di Lodi. Presumibilmente si trovava sul Garda per turismo.

Che cosa gli sia accaduto rimane invece difficile da stabilire con esattezza. Giovedì pomeriggio era stato avvistato dai bagnanti, ormai senza vita, quindi recuperato dai Vigili del fuoco e trasferito all’obitorio dell’ospedale di Gavardo, dove verrà sottoposto all’autopsia per verificare le cause del decesso. L’ipotesi è quella dell’annegamento, forse per un malore o per una congestione.

Il corpo sarebbe rimasto in acqua per più di 48 ore prima tornare verso riva. E qui il mistero s’infittisce: forse il 36enne di Lodi era in vacanza sul Garda da solo. Questo spiegherebbe il perché non sia stata registrata, per quasi due giorni, nessuna denuncia di scomparsa.

La corrente lo stava trasportando da nord verso sud. Al momento del tragico ritrovamento, la spiaggia era piena di gente, si è svuotata rapidamente all’arrivo dei soccorsi. Tanta l’incredulità, forte lo shock di chi ha assistito alla scena. Ora si attendono le ultime risposte su una tragedia che si è consumata senza un perché. A.GAT.