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15.04.2018

Nuovo Governo? Toscolano sa come si fa

Il sindaco uscente Delia CastelliniIl professore  Marco Basile
Il sindaco uscente Delia CastelliniIl professore Marco Basile

Luciano Scarpetta La politica locale sorpassa a destra quella nazionale. Se i veti incrociati hanno spinto in un pantano la formazione di un Governo quadripartitico formato da M5S, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia a Toscolano grillini, carroccio e centodestra convergeranno su un candidato comune in vista delle elezioni amministrative. Un’alleanza che rende tutta in salita la strada verso la riconferma del sindaco uscente Delia Castellini che si ripresenterà al giudizio degli elettori al netto di qualche fisiologico ritocco con la stessa squadra capace di superare le strettoie del mandato scandito inizialmente dalle difficoltà economiche legate al risanamento dopo la sentenza sul riscatto della rete gas (un debito di 4.792.981 euro) e il conseguente piano di riequilibrio del bilancio approvato dalla Corti dei Conti. Sul fronte opposto preso atto del passo indietro dell’ex sindaco Roberto Righettini e del tramonto dell’ipotesi di Paolo Elena, M5S e centrodestra stanno convergendo sulla candidatura di Alessio Campanardi, dipendente amministrativo del gruppo Fondital-Valsir a Vobarno. All’investitura ufficiale manca solo il suggello della Lega Nord, un passaggio formale congelato in vista di capire se e chi sostituirà il segretario provinciale Paolo Formentini che eletto deputato dovrebbe autosospendersi dalla carica come prevede lo statuto del Carroccio. Il ruolo della Lega nella coalizione è fondamentale considerato che dopo le elezioni del 4 marzo è diventato il primo partito raggiungendo il 31,26 dei consensi. Se dovesse sfumare Campanardi, la scelta cadrebbe sul docente di italiano, latino e greco al liceo classico Fermi di Salò, Marco Basile. Un nome che sembra mettere d’accordo anche gli esercenti e gli albergatori di Toscolano Maderno, i primi a lanciare ufficialmente nelle scorse settimane una serie di proposte per il rilancio del turismo. IL M5S SEMBRA deciso a rinunciare a una propria lista e sono pronti a sostenere programmi e candidato con Lega e centrodestra. Chi spera invece in una polverizzazione delle liste rivali è ovviamente il sindaco uscente. Nel 2013 Delia Castellini si impose con il 35,88 dei consensi. La civica di Roberto Righettini si fermò al 31,88%, quella di Paolo Elena addirittura al 20,18%, per un elettorato di centro destra che nonostante avesse raggiunto il 52,06%, dovette accontentarsi di soli tre posti in minoranza ai banchi del consiglio comunale. Per le altre due liste solo le briciole: il Movimento 5 Stelle arrivò al 7,30% mentre la Civica di Marco Giovanni Manfredi si fermò addirittura al 4,73% dei voti. •

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