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16.07.2017

Salò mette al bando roulotte e camper

Porte chiuse a camper e camperisti: Salò opta per un giro di vite
Porte chiuse a camper e camperisti: Salò opta per un giro di vite

Dissuasori e regole contro il parcheggio selvaggio: giro di vite, a Salò, per camper e camperisti. Obiettivo limitarne al massimo la sosta, il tempo necessario per visitare la cittadina e non un secondo di più.

NEL PERIODO estivo l’arrivo dei villeggianti crea non poche conflittualità con i residenti. Da una parte ci sono i turisti che vengono sul lago per ammirarne le bellezze, rispettano l’ambiente, mangiano sul camper, e non sversano sul piazzale né i liquami né l’acqua di scarico. Parcheggiano nel piazzale davanti al centro commerciale «Due Pini» o in quello vicino degli impianti sportivi. Restano una notte o due, senza alcun problema o disagio.

Dall’altra, invece, c’è chi tende a fare i propri comodi. La Polizia Locale cerca di intervenire, controllando se piazzano all’esterno i tavoli per il pranzo o se fanno la doccia utilizzando i bocchettoni del campo sportivo.

Un camperista ha scritto in municipio, lamentandosi del divieto di inserire sacchetti nei cestini dei rifiuti, e di non aver trovato nel parcheggio stesso i bidoni per lo smaltimento differenziato dei rifiuti. Questa la risposta del Settore ecologia ed ambiente del Comune: «La zona è stata individuata come area di sosta, non di campeggio. L’intenzione è di consentire il parcheggio gratuito per visitare Salò, ma non di stazionare più giorni, in quanto, non essendo attrezzata, non dispone dei servizi minimi».

Non c’è insomma la possibilità di smaltire i rifiuti prodotti e i reflui, né di avere un punto corrente per l’energia elettrica. I vigili urbani effettuano controlli continui, per vedere se vengono lasciate aperte finestre basculanti, installati cunei o piedini, collocati tavoli, sedie o tende.

«PER QUELLO che un mezzo in sosta produce in termini di rifiuti possono bastare i cestini getta carta, alcuni dei quali sono già multi raccolta - plastica, vetro e carta - Purtroppo - si rileva nel documento - abbiamo riscontrato che molti camper li utilizzano come usavano i vecchi cassonetti stradali. Oggi, con la raccolta porta a porta questo non è più tollerabile».

LA CONCLUSIONE: «Abbiamo investito tantissimo in termini economici e di informazione per passare dal 27% di raccolta differenziata del 2015 al 72% fatto registrare nel 2016. I costi del servizio sono a carico dei residenti o di chi a Salò paga la tassa rifiuti - seconde case, alberghi e tutto quanto è fiscalmente rilevante - come prevede la legge. Di conseguenza ognuno deve essere responsabile di quanto produce».

In ogni caso si è deciso di posare nei parcheggi della zona «Due Pini» barre limitatrici d'altezza per evitare (o limitare) l’accesso dei camper. Una decisione drastica.

Sergio Zanca
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