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24.12.2017

«Addizionale» addio: c’è l’esenzione dall’Irpef per altri 200 cittadini

Comune di Salò: ampliata la soglia di esenzione dall’Irpef comunale
Comune di Salò: ampliata la soglia di esenzione dall’Irpef comunale

Due novità sulle imposte che il municipio di Salò applicherà nel 2018: una positiva, l’altra negativa. L’addizionale Irpef, verrà abbuonata a circa 200 cittadini, in particolare ai pensionati, come ha sottolineato l’assessore al bilancio Federico Bana: passa infatti da 12 mila a 14 mila euro di reddito annuale la soglia di esenzione. Il capogruppo dell’area Pd, Stefano Zane, ha commentato: «Apprendiamo con piacere la notizia, anche se avremmo auspicato un’azione più significativa, con una riduzione dell’aliquota, e un aumento maggiore della fascia esente». CRESCERÀ INVECE, l’imposta di soggiorno che si applicherà dal 1 aprile al 31 ottobre: hotel a 5 stelle da 3 euro a 3,30 per ogni pernottamento, a 4 stelle da 1,5 a 2, alberghi a 3 stelle da 0,80 a 1,50, per tutti gli altri, compresi residence, affittacamere, appartamenti, bad & breakfast e altre strutture ricettive si passerà da 0,60 a un euro. Esenti i ragazzi fino a 14 anni, i portatori di handicap, gli autisti dei pullman, le forze dell’ordine, eccetera. La previsione è di veder aumentare notevolmente gli introiti, rispetto agli attuali 170 mila. IL SINDACO Giampiero Cipani sulla tassa di soggiorno ha osservato che «quest’anno il numero dei turisti è cresciuto in maniera esponenziale. Ciononostante gli incassi dell’imposta sono stati addirittura inferiori rispetto al 2016. Per evitare l’evasione, abbiamo intenzione di introdurre qualche accorgimento, a cominciare dall’acquisto di un software». Zane ha chiesto se c’è l’intenzione di destinare il ricavato al nuovo depuratore (accanto ai 100 milioni stanziati dallo Stato, bisogna reperirne 120 a livello locale). La risposta del sindaco: «La proposta avanzata, ma ancora da discutere con l’Ato, è di reperire i fondi attraverso l’imposta di soggiorno: favorevoli 33 Comuni si 35, fra cui il nostro». Nessuna variazione per Imu, Tari (è immutata da cinque anni) e i permessi di costruzione: frutteranno 800 mila euro, destinati al risanamento di edifici e riqualificazioni ambientali. Quanto ai servizi offerti, «la qualità rimarrà inalterata -ha osservato Bana-. Nel sociale investiamo un milione e 769 mila euro, il 15% della spesa corrente, e nell’istruzione un milione e 411 mila, pari al 12%)». SE.ZA.

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