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03.08.2018

Elementari «Olivelli» sotto i ferri per curare le ferite del terremoto

La messa in sicurezza delle scuole elementari Olivelli attende ora la gara di appalto
La messa in sicurezza delle scuole elementari Olivelli attende ora la gara di appalto

Un milione e 200 mila euro. È il costo dell’intervento sulle elementari «Olivelli» a Salò per l’adeguamento strutturale e antisismico. Lo ha approvato la giunta comunale, che può contare su mezzi proprio (30%) e su un contributo a fondo perduto della Regione Lombardia (70%). IL PROGETTO definitivo-esecutivo riguarda la parte più vecchia del complesso, vale a dire il corpo centrale, quello laterale nord e i servizi. Nel 2013 sono già state eseguite alcune opere di risanamento. Ora l’ingegner Gian Pietro Avanzi di Gavardo ha effettuato una valutazione della vulnerabilità sismica della scuola, mentre l’architetto Anna Gatti e il geometra Angelo Delmiglio si sono occupati della componente architettonica. Il problema della «Olivelli» si trascina dal lontano novembre 2004, quando il sisma ha colpito violentemente l’Alto Garda bresciano e la Valle Sabbia, provocando danni per centinaia di milioni di euro, impegnando Salò nei recuperi più urgenti. L’intervento pubblico di maggior costo è stato il restauro del Palazzo municipale sul lungolago, effettuato in modo impegnativo con una spesa di tre milioni e 600 mila euro, quattrini recuperati grazie al contributo regionale e al risarcimento della compagnia di assicurazione. La cerimonia inaugurale si è svolta l’8 settembre 2006, a 100 anni esatti dal precedente rifacimento dell’edificio, per il sisma del 1901. Nella sede di viale Landi dell’Azienda sanitaria locale, di proprietà del municipio, sono stati investiti un milione di 450 mila euro, di cui un milione e 110 mila coperti dalla Regione, e il resto dal Comune. Stessa cifra si è spesa per il vecchio ospedale, benché i reparti fossero chiusi (hanno proseguito la loro attività soltanto i poliambulatori, e poco altro). PER QUANTO riguarda le elementari, gli operai e i tecnici hanno subito scrostato gli intonaci, lavato le fessurazioni e le crepe, consolidato le pareti, rifatto i controsoffitti in doghe lamellari e una parte degli impianti. Considerato che la parte vecchia della struttura, con una ventina di aule e qualche ufficio, non era agibile, per alcuni mesi i ragazzi sono stati costretti a effettuare i doppi turni: alcune classi andavano a scuola al mattino, altre al pomeriggio. La situazione è poi tornata alla normalità. Ma è sempre rimasto in sospeso il grosso intervento relativo alla sistemazione definitiva della struttura. Approvato adesso dal Comune per un milione e 200 mila euro. I lavori inizieranno dopo la gara di appalto, e l’aggiudicazione all’impresa che darà le maggiori garanzie. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Sergio Zanca
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