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12.08.2017

Fossa, il restyling muove i primi passi

Il centro storico di Salò visto dall’alto e in mezzo la Fossa: aggiudicati i lavori per la riqualificazioneGli ippocastani non saranno abbattuti, ma l’edicola traslocherà mentre il chiosco sarà eliminato
Il centro storico di Salò visto dall’alto e in mezzo la Fossa: aggiudicati i lavori per la riqualificazioneGli ippocastani non saranno abbattuti, ma l’edicola traslocherà mentre il chiosco sarà eliminato

Finalmente ci siamo. Dopo le dichiarazioni d’intenti e i progetti, i lavori sono stati appaltati. Al termine di una procedura da record, con la bellezza di 188 aziende in gara per aggiudicarsi il restyling della Fossa di Salò, la piazza centrale tra il lungolago e la torre dell’orologio.

Alla fine l’ha spuntata la Ferrise di San Giovanni in Fiore, provincia di Cosenza.

La commissione giudicante, presieduta dall’architetto Anna Gatti, dell’area tecnica del Comune, ha lavorato un paio di settimane per aprire le buste, chiedere integrazioni alla documentazione e infine esaminare le offerte pervenute. I ribassi sull’importo a base d’asta (890 mila euro oltre ai 20 mila per oneri di sicurezza) sono andati da un minimo del 5,26% a un massimo del 29,62 per cento.

Eliminate le offerte anomale, la Ferrise si è imposta con una riduzione del 18,84. Disposta, insomma, a effettuare i lavori per 722 mila euro e 20 mila di oneri. L’aggiudicazione diventerà efficace dopo la verifica dei requisiti di legge. Poi l’impresa calabrese firmerà un contratto per complessivi 905 mila euro, Iva inclusa.

IL PROGETTO, che è stato redatto dall’architetto Marcello De Carli del Politecnico di Milano, lo stesso che ha realizzato il museo (MuSa) di Salò, prevede l’eliminazione di una delle due attuali corsie. Di conseguenza per il transito dei veicoli rimarrà soltanto quella dinanzi al complesso Gasparo, con un dosso posto dinanzi alla chiesetta delle Salesiane, e uno spazio riservato alla sosta breve. Degli attuali posti auto (una quarantina) ne rimarranno appena una dozzina.

I due filari di ippocastani non saranno abbattuti: rappresentano un patrimonio per la collettività, che li difende a muso duro, e ne vuole la totale conservazione. La piazza sarà ampliata con l’aumento degli spazi di plateatico a disposizione degli esercizi pubblici, e le panchine collocate in modo tale da dare l’idea del salotto. I materiali usati per la pavimentazione: in porfido, con inserti di pietre di vario colore. L’edicola verrà sposta in piazza Leonardo da Vinci, vicino al supermercato. Il chiosco sarà invece eliminato. Le moto parcheggeranno in piazza Bresciani, davanti all’ospedale.

L’INTERVENTO, del costo complessivo di 1 milione e 250 mila euro, verrà eseguito in due tempi: il primo nel periodo tra fine settembre e la primavera, il resto fra un anno.

Intanto sui social prosegue in maniera vivace il dibattito sull’utilità del restyling. Molti sostengono che il sindaco Giampiero Cipani non faccia altro che realizzare un’opera prevista nel suo programma preelettorale. Altri ribattono che si è preferito effettuare una scelta estetica, senza tenere conto delle necessità delle attività esistenti (bar, negozi e quant’altro).

C’è chi chiede di mostrare e discutere il progetto definitivo in un dibattito pubblico, e chi sostiene come sarebbe stato meglio investire i quattrini nel recupero delle ex case Eca, in via Gasparo, vuote e fatiscenti, così che ogni tanto ne cade un pezzo. Discussioni e dibattiti accesi, ma intanto i lavori sono stati aggiudicati.

Sergio Zanca
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