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martedì, 21 novembre 2017

Fossa sotto i ferri, diventerà una «rambla»

Gia visibile lo «scheletro» della pavimentazione. Rimosse le acacieL’area del cantiere nella Fossa

Sono a buon punto i lavori per il restyling della Fossa, la piazza centrale di Salò, iniziati il 2 ottobre. La durata prevista di 420 giorni divisi in due tranche (la prima questo inverno e in primavera, la seconda nell’autunno 2018), dovrebbe ridursi di molto.

«Se il cielo ci assiste - ha detto il geometra comunale, Angelo Del Miglio, nel dibattito svoltosi in Sala Provveditori, alla presenza di un nutrito pubblico - completeremo il primo lotto di opere entro il 31 dicembre. Finora l’impresa ha trovato bel tempo, e viaggia spedita».

IL PROGETTO che consentirà di trasformare la Fossa in una sorta di «rambla» ha subito molte modifiche.

La pavimentazione sarà in cubetti di porfido, marmo di Botticino e rosso di Verona. Questi materiali saranno accostati ad altre pietre, in un disegno a righe parallele alla sponda del lago, con colori scuri a monte, e tenui verso l’acqua (serpentino, giallo, beola bianca, verde Alpi), come una tessitura.

Per quanto riguarda gli alberi, oltre a mantenere gli attuali ippocastani (già tolte, invece, le acacie di fronte al complesso Gasparo), verranno piantati lecci e un «micro bosco» di aranci e olivi.

Alcune panchine (a volte semplici parallelepipedi) saranno in pietra, per la seduta informale dei più giovani; altre, invece (più comode, destinate agli anziani), attrezzate con schienali in legno. In mezzo aiuole del lato est, qualche panchina in foglio sagomato di lamiera traforata.

I VEICOLI potranno circolare solo sulla carreggiata che passa di fronte alla chiesa (l’altra verrà chiusa). «Ci saranno tre dossi, e la velocità verrà limitata ai 30 orari - ha spiegato il sindaco Gianpiero Cipani -. Lasceremo tre, quattro spazi per carico e scarico. I posti auto diminuiranno da una quarantina a una dozzina, con disco orario. I taxi si sposteranno nella vicina piazza Leonardo da Vinci, dove ha già trovato collocazione l’edicola. I parcheggi non mancano: il Pedrazzi, nell’ex civico, in piazza Bresciani, e Martiri della Libertà».

«Dipendesse da me, creerei una zona a traffico limitato, partendo dalla rotonda di fronte all’hotel Bellerive, concedendo il lasciapassare soltanto ai residenti del centro storico - ha proseguito Cipani -. Le località turistiche si valorizzano attraverso la pedonalizzazione. Purtroppo i componenti della mia maggioranza non sono favorevoli a tale scelta. Ne parleranno i prossimi amministratori».