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12.01.2018

Il cimitero sta cambiando volto Al Vantiniano è restauro totale

Il cimitero monumentale di  Salò: una fitta campagna di restauri
Il cimitero monumentale di Salò: una fitta campagna di restauri

Più decoro, più dignità, più sicurezza per il camposanto, al centro di una serie di lavori. Negli ultimi mesi dell’anno il cimitero monumentale di Salò, opera di Rodolfo Vantini, è stato oggetto di alcuni interventi straordinari: la manutenzione all'accesso carraio di viale delle Rimembranze, la tinteggiatura del cancello e delle colonne, il rifacimento del marciapiede esterno, il ripristino del muretto di contenimento, la pulizia di alcuni blocchi di loculi scuriti dal tempo, in particolare a destra e sinistra della cappella centrale. Eseguiti, inoltre, trattamenti speciali per preservare gli alberi. ADESSO, completata la progettazione esecutiva del consolidamento delle gallerie, per garantire la fruibilità ai visitatori, si è presentata istanza alla Fondazione Cariplo per il contributo riguardante il bando «Arte e cultura, Beni a rischio». Intanto il sindaco Gianpiero Cipani e la maggioranza comunale hanno approvato il progetto di valorizzazione e conservazione del cimitero. I lavori programmati ammontano a 405 mila euro, e saranno diluiti nel periodo 2018-2022. Questo il dettaglio: ripristino della scalinata centrale in pietra (costo stimato 65 mila) e di quelle laterali (20 mila); formazione di una nuova rete di smaltimento delle acque bianche (17 mila); rifacimento di una porzione del manto di impermeabilizzazione dei blocchi di loculi (13 mila); opere di tinteggiatura dei muri interni delle gallerie, delle murature esterne intonacate, dei servizi igienici e degli elementi in ferro (60 mila); rifacimento della copertura delle gallerie laterali (230 mila). COSTRUITO DAL VANTINI, forse il più importante architetto bresciano dell’Ottocento neoclassico, il cimitero in riva al lago è un complesso monumentale molto rigido da gestire, per il valore storico e architettonico che lo contraddistingue. Ci sono infatti decorazioni da rispettare in maniera rigorosa, complicazioni al momento di effettuare i lavori nella parte centrale (pesanti lastre di marmo da spostare), impossibilità di usare attrezzature meccaniche per le inumazioni a terra (scavi manuali, con pale), problemi a dare una mano di bianco alle imponenti strutture marmoree annerite dal tempo: in base alla legge 1089, occorre un'autorizzazione particolare. Ma l’inevitabile degrado del tempo richiede interventi, e si faranno. •

Sergio Zanca
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