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martedì, 17 ottobre 2017

La Fossa si risveglia senza la «sua» edicola

Anche una famiglia di cigni è andata ieri a salutare l’edicola per l’ultimo giorno di attività nella FossaLuca Dellera: oggi traslocherà (BATCH)

Ieri è stato l’ultimo giorno dell’edicola in Fossa a Salò, e a porgere un saluto sono giunti con i tanti storici clienti anche tre cigni, mamma e i due piccoli, saliti dal lago.

Stamattina l’edicola verrà sollevata con un’autogru, caricata su un camion, e trasportata in piazza Leonardo Da Vinci, di fronte al vecchio Italmark, passando da via Garibaldi, dove la sosta sarà proibita, per consentire il passaggio del carico eccezionale.

Dopo il piccolo chiosco-bar, portato via in piena notte, adesso tocca all’edicola. Luca Dellera, il titolare, deve trasferirsi in seguito all’inizio dei lavori di rifacimento della Fossa (durata 420 giorni effettivi, da effettuare in due tempi, conclusione nella primavera 2019).

«AD APRIRLA, nell’80, è stato Rino Boifava, fratello di Davide, ex ciclista. In precedenza i giornali erano venduti sotto la torre dell’orologio -rammenta Dellera -. Io l’ho rilevata nel ’93. Papà Angelo mi ha dato una mano fino alla sua scomparsa, nel 2015. È un mestiere durissimo - rivela l’edicolante -. Al mattino mi alzo alle 5, per aprire i pacchi che arrivano, e tengo aperto una decina di ore. Tutto l’anno, tranne alcuni riposi».

Luca sta impacchettando la roba negli scatoloni, in attesa del trasloco: «Dispiace andarmene, in Fossa lascio un pezzo di cuore - prosegue -. Si era creata una sorta di complicità col fiorista, i baristi, i negozianti. Qui è sempre stata un punto di incontro. Sulle panchine gli anziani leggono e discutono. Mamme e bambini passeggiano. Qui Nino Corazzina trattava compravendite di automobili o terreni, qui il direttore sportivo della Feralpi Salò Eugenio Olli faceva la squadra telefonando ai procuratori dei calciatori. Al mattino Marco, il pasticcere, mi inonda di profumi».

Adesso l’amministrazione comunale ha deciso di trasformare la piazza in una sorta di «rambla», e l’edicola (l’attuale, più grande della precedente, è stata acquistata nel 2001) per rimanere avrebbe dovuto cambiare faccia. Da qui il trasferimento.

«Sarà un salto nel buio - dice Dellera -. Il complesso Gasparo non è mai veramente decollato. Io mi auguro che i clienti vengano ancora a trovarmi, e magari di trovarne altri. La concessione, prorogata di un anno, scadrà il 31 dicembre 2018. Poi verrà effettuata una gara pubblica, che confido di vincere, perché non intendo abbandonare questo mestiere».