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24.11.2017

Maroni «stappa» la nuova Tavina

Gli esterni del nuovo stabilimento Tavina a Cunettone di Salò
Gli esterni del nuovo stabilimento Tavina a Cunettone di Salò

Verrà inaugurato domani mattina dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni il nuovo stabilimento della Tavina a Cunettone di Salò. Alle 10.30 il taglio del nastro con le autorità locali e l’orchestra di fiati «Gasparo», seguirà la visita guidata nei vari reparti.

L’impianto di imbottigliamento è completamente robotizzato. Due le linee pet (plastica), con capacità di sfornare (ciascuna) 31 mila bottiglie all’ora, e una per quelle di vetro, da 45 mila all’ora. Gli impianti istallati hanno tecnologie di nuovissima generazione, e sono interconnessi grazie a un software che controlla tutte le fasi di produzione, stoccaggio e spedizione. Le navette, su rotaie, depositano nel magazzino le bottiglie, poi caricate sugli automezzi, appena giunge l’ordine dagli uffici.

LA FONTE TAVINA dà lavoro a 75 dipendenti e la sua acqua viene commercializzata in 25 nazioni, anche coi marchi Linda, Allegra e Novella: dall’Estonia alla Cina, dalla Russia alla Malesia, dal Canada all’Australia, dal Ghana alla Nuova Zelanda, dal Kuwait al Giappone.

La nuova struttura sorge su un’area di 28.512 metri quadri, a fianco della strada che conduce a Puegnago. È costata 28 milioni di euro: 4,7 per l’acquisto dei terreni (Pratomaggiore, poi non utilizzato, è stato ceduto in parte al comune), 7,8 la costruzione, 2,6 l’impianto per la produzione delle bottiglie di vetro, 8 quelle in plastica (Pet), 2 e mezzo il magazzino automatico, 1,2 la parte elettrica e idraulica, altrettanto le condutture. Per superare il dislivello rispetto alla fonte di captazione, che è nella zona a lago, l’acqua viene pompata in quota, attraverso tubi del diametro di 15 centimetri, per una lunghezza di due chilometri: salgono nei pressi del monastero delle Versine, e superano la collina di Burago; cinque le pompe collocate.

L’amministratore delegato Armando Fontana ha come obiettivo di raddoppiare la produzione, passando dai 190-200 milioni di bottiglie dello stabilimento che viene dismesso (situato nella zona del Gas, all’inizio della salita delle Zette) a 400 milioni.

Sergio Zanca
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