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sabato, 21 ottobre 2017

Nuova Fossa, da domani il via ai lavori

La Fossa dipinta da uno degli artisti al lavoro in questi giorni[CROSSHEAD] (BATCH)

Partiranno domani a Salò i lavori di rifacimento della Fossa. All’inizio verrà modificata la corsia di marcia dei veicoli in arrivo dal quartiere delle Rive: anziché salire a ridosso della chiesa e del complesso Gasparo, transiteranno sulla carreggiata opposta, che verrà privata degli spazi di sosta.

Il chiosco sorto nel ’52 è già stato tolto. Il Comune non ha più rinnovato la concessione, scaduta a suo tempo, e la proprietaria, Sallyann Trottier, ha dovuto smobilitare. Martedì toccherà all’edicola: verrà spostata in piazza Bresciani, di fronte all’Italmark.

LA FOSSA ha spesso cambiato nome. In epoca veneta (1501) venne chiamata Barbara, in ossequio a Nicolò Barbaro, il veneziano Capitano del lago. Sotto il regime napoleonico diventò Luigia. Nel 1859 fu dedicata a Vittorio Emanuele II. Ai tempi della Repubblica sociale di Benito Mussolini venne intitolata a Ettore Muti, e nei mesi della Liberazione a Giacomo Matteotti.

Il progetto di sistemazione, redatto dall’architetto Marcello De Carli del Politecnico di Milano, lo stesso del MuSa, prevede l’eliminazione di una delle due corsie. Degli attuali posti auto (una quarantina) ne rimarranno appena una dozzina.

La piazza sarà ampliata con l’aumento degli spazi di plateatico a disposizione degli esercizi pubblici, e le panchine collocate in modo tale da dare l’idea del salotto. I materiali per la pavimentazione: in porfido, con inserti di pietre di vario colore. I due filari di ippocastani non saranno abbattuti.

Le moto parcheggeranno in piazza Bresciani. L’intervento, del costo complessivo di 1,25 milioni, verrà eseguito in due tempi: il primo da ora e sino alla primavera (riguarderà la fascia di fronte al complesso Gasparo e la parte centrale, opportunamente delimitate per questioni di sicurezza), il resto fra un anno.

Dopo un vivace dibattito sui social, nei giorni scorsi molti cittadini hanno fotografo e dipinto la piazza, tutto all’insegna del motto «Requiem per la Fossa».