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17.02.2017

Salò, la scommessa è su ospedale e alberghi

L’ospedale di Salò, struttura centrale anche per il futuro della città
L’ospedale di Salò, struttura centrale anche per il futuro della città

A distanza di un anno dalla sua adozione nel consiglio comunale di Salò, la Regione Lombardia ha definitivamente approvato il nuovo Piano di governo del territorio (o, meglio, la variante del precedente, che risaliva al 2009) che, con la pubblicazione sul bollettino ufficiale, è ora entrato in vigore.

Nel 2015 i cittadini e gli operatori economici avevano presentato 156 richieste, 58 delle quali sono state accolte.

«Intendiamo valorizzare l’ambiente naturale, giardini, parchi e sentieri - aveva spiegato il relatore Giorgio Rovati -. Abbiamo inserito il parco dell’Arca, il rifacimento della Scala Santa, la connessione della strada parco con Campoverde, il collegamento con San Felice. E ancora: la riqualificazione delle tre piazze (Fossa, Bresciani, San Bernardino), il recupero del teatro comunale e di alcuni immobili meritevoli di salvaguardia, come l’ex fabbrica del ghiaccio alle Rive. Abbiamo tutelato le colline e puntato a costruire sull’esistente».

La novità maggiore riguarda il vecchio, fatiscente ospedale che, svuotato dei vari reparti, accoglie da anni soltanto gli ambulatori, la radiologia e l’Avis.

SARÀ POSSIBILE destinarlo per due terzi (20 mila metri cubi su un totale di 30 mila) a struttura socio assistenziale non accreditata, tipo residenza per anziani autosufficienti, con 70-80 unità abitative, palestrina, piscina terapeutica, medico di guardia, eccetera, a patto che la società privata vincitrice della gara di appalto sistemi la parte rimanente destinandola a una serie di servizi convenzionati con il sistema sanitario nazionale, più qualificati rispetto agli attuali, vale a dire: ambulatori di neuropsichiatria infantile, oculistica, chirurgia, ginecologia, diabetologia, neurologia, otorino, odontoiatria, radiologia, medicina generale e prelievi del sangue. Il paziente viene preso in carico trovando cure di base e specialistiche, con possibilità di avere tutte le risposte, assistenza domiciliare inclusa.

E IL TURISMO? Per quanto riguarda le strutture ricettive, nell’ex Gazometro sarà possibile aggiungere 3.800 mc alla volumetria attuale, mentre il comparto di San Zago, sul declivio a monte della statale Gardesana 45 bis, è stato modificato.

L’ambito previsto in passato, di 10 mila metri cubi, è stato infatti suddiviso in due lotti: un albergo da 5 mila mc su un’area di 31.500 mq, e un altro di 3.450 mc su 13.140 metri quadri (ampliamento del ristorante esistente). L’operatore dovrà riqualificare e valorizzare il percorso esistente dalla 45 bis al nucleo storico (Scala santa), realizzando un itinerario ciclopedonale dalla frazione di Renzano.

Interventi residenziali sono previsti in via Fontane, via Pozzo, via dei Colli, alle Ortaglie e a Barbarano, dove tra l’altro sarà creato un percorso largo due metri e mezzo. L’ex Enel verrà recuperata. A Cunettone sono da ricordare gli 8 mila metri cubi a destinazione commerciale.

Sergio Zanca
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