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23.09.2017

Tra spot e vecchi film
il cinema è da scoprire

Il regista Angio Zane
Il regista Angio Zane

In occasione delle Giornate europee del patrimonio, domani, dalle ore 15 alle 18.30, sarà possibile visitare gratuitamente il Museo archivio audiovisivo gardesano (situato in via del Panorama 16, nella frazione di Campoverde di Salò, telefono 329 4145289), realizzato all’interno dei teatri di posa del centro di produzione Ondastudios.

IN UN CERTO SENSO il cinema bresciano è nato qui, per merito di Angio Zane, che ha debuttato nel 1956 con «La capinera del mulino». Poi, tra i titoli, «Esploratori a cavallo» (1962), «Il tesoro del fiume» (’62) e «Okay sceriffo» (‘64), alcuni girati nelle valli di Toscolano e Gargnano.«Non voglio vantare diritti di priorità - diceva - ma gli scenari dello spaghetti western li abbiamo scoperti noi prima di Sergio Leone. Lui è andato ad Almeria, in Spagna, noi siamo rimasti a casa». Dagli Ondastudios, definiti «la piccola Cinecittà», sono usciti molti Caroselli e spot che fanno parte dell’immaginario collettivo.

Chi non ricorda lo sceriffo con il cappello bianco della stella di Negroni? E Johnny Dorelli, testimonial di «Galbani vuol dire fiducia»? Raimondo e Sandra nella serie della Stock?

Zane, scomparso nel 2010, ha realizzato più di trecento documentari.S.Z.

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