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23.11.2018

Truffatore con la pistola prima si finge poliziotto poi rapina duemila euro

Il truffatore era in casa armato
Il truffatore era in casa armato

Prima lo spavento di trovare un uomo armato in casa, poi il sollievo di sentirlo qualificarsi come agente di Polizia, quindi il sospetto di qualcosa che non quadra e infine la beffa: uno spintone e via, il falso poliziotto dopo l’inganno si rivela un malfattore e scappa con duemila euro in contanti. È successo ieri mattina a Salò, in pieno giorno, dove un tentativo di furto in abitazione si è rapidamente trasformato in truffa e infine è degenerato in rapina impropria. DUE DONNE residenti in via Fossati, forse due sorelle (ma i carabinieri non lo hanno reso noto) sono rientrate a casa dopo le commissioni in paese, hanno chiuso la porta a chiave, ma all’interno hanno trovato uno sconosciuto. Un uomo armato, che aveva con sé una pistola, forse finta ma comunque molto verosimile, soprattutto ad occhi inesperti. Probabilmente un ladro, che scoperto ha cambiato strategia: alle donne, fra l’altro non anziane (la più grande delle due ha soltanto 50 anni) ha detto di essere un agente. Ostentando sicurezza, ha inventato sul momento questa storia: «Stavo inseguendo due ladri che erano entrati qui in casa vostra per rubare - ha detto -. Forse sono scappati, ma attenzione che potrebbero tornare. Se avete dei contanti in casa andate a prenderli e metteteli in una busta». Forse intimorite dalla pistola, le donne hanno obbedito ma con il beneficio del dubbio : «Scusi, ma siamo sicure che lei sia davvero un agente?». A quel punto il malfattore ha avuto un altro lampo di genio: «Ma certo, c’è qui sotto l’auto della Polizia con il mio collega. Apritemi la porta, scendiamo e parliamo con lui». Al che le signore hanno aperto la porta e lì è finita la messinscena: con una mano l’uomo ha afferrato la busta con circa duemila euro, con l’altra ha spintonato le donne ed è scappato coi soldi.

V.R.
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