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29.12.2017

Tutta la meraviglia del Golfo di Salò

L’immagine scelta per la copertina del libro dedicato a Salò
L’immagine scelta per la copertina del libro dedicato a Salò

Sergio Zanca Salò, le sue bellezze e il suo golfo visti dall’alto. È stato presentato ieri in municipio il primo volume di una nuova collana dedicata alle località del lago di Garda. L’uscita (mille copie, con testi in italiano e in inglese) riguarda Salò. La prossima, a Pasqua, accenderà i riflettori su Gardone, poi toccherà a Sirmione e Desenzano. Il lavoro è della Bams di Basilio Rodella, con i figli Matteo e Stefano, e si intitola «A volo d’uccello». I testi sono di Marcello Zane. EVITATO l’uso dei droni, a causa di una serie di complicazioni burocratiche, le immagini sono state scattate dall’elicottero. «Il Garda è molto conosciuto a livello internazionale, e noi abbiamo voluto guardarlo da un’angolatura diversa, cogliendo dall’alto il tessuto più luminoso del territorio – ha detto Basilio Rodella - L’idea del volo è connaturata all’uomo, basti pensare a Icaro. Abbiamo scattato le fotografie con un’angolatura di 45 gradi rispetto al suolo. Sono tutte ad alta risoluzione». «Salò è una meta turistica e una città simbolo - spiegano il sindaco Gianpiero Cipani e il vice Pierantonio Pelizzari, che si occupa di cultura - Un gioiello al centro di un paesaggio di rara bellezza. Il suo golfo è fruibile tutto l’anno grazie all’incantevole passeggiata sul ciglio dell’acqua, lunga tre chilometri. Adesso contemplare Salò dall’alto è una rivelazione e una novità, come prendere l’aereo per la prima volta. Ci aiuta a capire la struttura e l’ordito architettonico, con una visuale assai diversa da quella cui siamo abituati nella dimensione quotidiana». Forse il primo a salire in cielo, ricorda Zane, è stato nel 1892 un certo Stephenson. Il pilota, a bordo di una grandiosa mongolfiera in seta, della circonferenza di 42 metri, si è affacciato dal monte San Bartolomeo. Dopo essersi posizionato a un’altezza di 200 metri, è sceso dolcemente nei pressi dell’orfanatrofio femminile, accolto come un eroe. Come allora, le riprese aeree consentono di liberarsi dai condizionamenti e dai limiti del suolo, per un’esperienza davvero unica. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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