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06.12.2017

Versine, decolla il cantiere delle 100 suite

Nel riquadro a sinistra l’area interessata, in posizione panoramica vicino al monastero delle Versine
Nel riquadro a sinistra l’area interessata, in posizione panoramica vicino al monastero delle Versine

Sergio Zanca Anche se la prima pietra verrà messa in gennaio, alla presenza del sindaco con tanto di fascia tricolore già lunedì 10 dicembre si comincerà ad allestire il cantiere del nuovo resort a 5 stelle «Il giardino», in località Versine di Salò, a un centinaio di metri dal monastero della Visitazione delle suore di clausura, con splendida vista sul golfo. Lavori affidati all’impresa bergamasca Percassi ( fratelli di Antonio, presidente dell’Atalanta calcio), su progetto degli architetti Ermes Barba e Mauro Salvadori per una durata prevista dei cantieri 18-20 mesi. L’INVESTIMENTO da 25 milioni di euro riguarda la costruzione di 97 suite, ognuna da 53 metri quadri, con ampia zona wellness esterna di circa 1.500 mq, gastronomia di alto livello e sale meeting. Il resort avrà una superficie lorda di pavimento di 7 mila metri quadrati, cui bisogna aggiungerne altri 8 mila (parte dei quali interrati) di hall, cucine, ascensori, spazi tecnici e garage. Altezza di circa 20 metri, parte dei quali interrati, e un fronte di 160. Il fabbricato si svilupperà assecondando gli argini, lì vicino alla salita delle Zette. Il lotto, di 18.273 mq, apparteneva alla famiglia Dolcini. L’INIZIATIVA è della Travel Charme, con sede a Zurigo, creata dal gruppo Schmidt di Essen e Duisburg, che ha già realizzato 9 strutture simili in Germania e 3 in Austria. La clientela attesa sarà soprattutto inglese e tedesca, di età superiore ai 55-60 anni. L’obiettivo è di tenere aperto tutto l’anno, assumere 80-90 dipendenti e utilizzare i prodotti locali. L’operazione ha subito una serie di rinvii, dovuti a due motivi: le trattative per la cessione del gruppo, passato ora alla Hirmer Immobiliare di Monaco di Baviera, e i vincoli della nuova normativa antisismica della Regione Lombardia. I privati avevano spedito al municipio un bonifico bancario di un milione e mezzo di euro, l’importo degli oneri di urbanizzazione stabiliti nella convenzione. Poi hanno ritirato il permesso di costruire e adesso l’operazione può partire. In gennaio terranno un’assemblea pubblica per spiegare l’intervento. Intervento in linea con l’ultima «tendenza» dell’urbanistica sul Benaco. Finito il tempo di palazzine e villette a schiera, si investe solo sul lusso: ville milionarie, resort a 5 stelle. Il rovescio della medaglia è che questo mercato richiede «locations» e paesaggi di speciale bellezza, andando a coinvolgere gli ultimi angoli di paradiso del Garda. •

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