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07.11.2017

Scatta la «rimonta» della trota lacustre

Trote nel torrente Toscolano: pronta la «nursery» per la riproduzioneLe «scale di rimonta» faciliteranno la risalita ai luoghi di deposizione
Trote nel torrente Toscolano: pronta la «nursery» per la riproduzioneLe «scale di rimonta» faciliteranno la risalita ai luoghi di deposizione

Vinta la corsa contro il tempo a Toscolano Maderno. Grazie all’aiuto dell’uomo, è pronta la «nursery» al torrente per la risalita riproduttiva della trota lacustre, la specie pregiata del Garda che da anni è in lotta contro una preoccupante rarefazione.

Con le prime piogge autunnali, infatti, obbedendo alla genetica, i primi esemplari dovrebbero cominciare in questi giorni ad affacciarsi alla foce del torrente per risalirlo e tornare dove sono nati a deporre le uova. Si tratta del fiume Toscolano, uno dei pochi tributari del lago di Garda che ancora ospita la «rimonta» riproduttiva della trota lacustre.

GRAZIE al finanziamento di 250 mila euro di Fondazione Cariplo, il Comune di Toscolano Maderno con la Provincia di Brescia, il Parco dell’Alto Garda, lo studio Csba di Erba e l’associazione pescatori «La Fario Zps» ha intrapreso da anni una campagna di tutela della «lacustre». E i risultati ci sono.

«Iniziati a fine settembre - spiega Paolo Marai della “Fario“ - i primi due step sono terminati venerdì con la realizzazione alla foce del corridoio di risalita, creando delle scale di rimonta ed eliminando dalla zona del ponte romano alcuni manufatti che impedivano il passaggio. Adesso per una decina di giorni aspettiamo e vediamo se le trote cominciano a risalire».

NEGLI ANNI SCORSI durante i sopralluoghi sono state notate numerose trote di grossa taglia, alcune anche sui 10 kg, che si aggiravano alla foce del Toscolano ma non riuscivano a risalire a causa della scarsità d’acqua presente nel fiume. «L’ultima stagione riproduttiva ha dato risultati disastrosi - spiega Marai -: a causa della carenza di acqua nel torrente, abbiamo contato solo 4 trote lacustri riuscite a risalire per deporre le uova. Gli anni precedenti con le forti piogge avevamo invece monitorato circa 50-60 esemplari all’anno».

Siamo nelle mani del cielo: «Speriamo possa ingrossarsi un po’ il fiume - auspica Paolo Marai - così le trote in risalita saranno agevolate». I primi assaggi di pioggia sono arrivati. Qualche «bis» in settimana sarebbe augurabile.

Luciano Scarpetta
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