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12.06.2018

Soiano, Spaggiari al lavoro Con Saramondi e Rossato già varata la nuova Giunta

Il viceprefetto Pasquariello consegna al sindaco le chiavi del municipio
Il viceprefetto Pasquariello consegna al sindaco le chiavi del municipio

A meno di 24 ore dalla nottata elettorale, a Soiano è già tempo del passaggio di consegne: ieri pomeriggio il viceprefetto Salvatore Pasquariello, commissario straordinario dal settembre dello scorso anno, ha consegnato simbolicamente al neoeletto sindaco Alessandro Spaggiari le chiavi del municipio e la fascia tricolore. STRETTA DI MANO e applausi dei presenti, poi una prima prova con la fascia indosso. Si riparte da qui, dalla prima lista civica «pura» della storia di Soiano a meritarsi la poltrona di sindaco: una vittoria netta, con 178 voti di vantaggio sull’unica avversaria, Francesca Minini che pure era sostenuta da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. Il dato politico è ormai nero su bianco: 937 i votanti su un totale di 1544 elettori, affluenza al 60,69% (in calo rispetto al 2016), 548 voti per Spaggiari e 370 per Minini. Il primo partito in assoluto è comunque l’astensione: 607 i rimasti a casa, quasi il 40%. Maniche rimboccate, diceva Spaggiari domenica sera: «Ringrazio gli elettori e tutto il mio gruppo – ha ribadito ieri pomeriggio – e dedico ancora una volta la vittoria al mio papà, non ho dormito stanotte pensando a lui. In realtà non ha dormito nessuno: siamo rimasti fino alle 4.30 a parlare di come mettere in pratica tutto quello a cui abbiamo pensato negli ultimi mesi. Forse non me ne rendo conto, non ho ancora poggiato i piedi per terra: ringrazio ancora tutti gli elettori che ci hanno votato». I TEMPI TECNICI: dieci giorni (da ieri) per programmare il consiglio dell’insediamento, poi altri dieci giorni per convocarlo. In attesa delle deleghe, è già pronta la giunta: il vicesindaco (e assessore) sarà Dalida Saramondi (la seconda più votata della lista «Noi Soiano», con 39 preferenze), l’altro assessore Luca Rossato (il più votato, 64 preferenze). «Non abbiamo aspettato le preferenze, perché la scelta è stata fatta mesi fa, democraticamente, come per la scelta del candidato sindaco - continua Spaggiari - e adesso lavoreremo alle deleghe, ma comunque coinvolgeremo tutto il gruppo, anche quelli che non sono entrati in Consiglio, e cercheremo di coinvolgere la cittadinanza, nel segno della partecipazione». Dall’altra parte è inevitabile lo sconforto. La delusione è tanta - conferma Minini - paragonabile all’impegno. Ma sono serena, perché abbiamo perso con la dignità di chi ha fatto una campagna elettorale con l’obiettivo di amministrare, e non solo per vincere. Auguro alla nuova amministrazione di non disattendere le promesse, perché per noi sarebbe una doppia sconfitta». In Consiglio, oltre a Minini, l’inossidabile Paolo Festa (sindaco per due mandati, ancora il più votato nella lista «Soiano a 360 gradi») e il giovanissimo Riccardo Bianchi, che ha soltanto 18 anni. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.GAT.
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