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30.12.2018

Asfalto «divorato» dalle radici Chiuso il lungolago di Maderno

Il cantiere a nord sarà ultimato nel giro di poche settimane
Il cantiere a nord sarà ultimato nel giro di poche settimane

Proseguirà senza sosta dopo l’Epifania anche nel tratto iniziale, quello che dalla gelateria conduce all’imbarco del traghetto Navigarda, il profondo maquillage del lungolago di Maderno. Il cantiere dei lavori iniziato a ottobre con il primo lotto, quello relativo alla zona nord che dall’ex campo ippico conduce verso nord, verrà raddoppiato nel periodo dal 7 al 20 gennaio anche dalla parte opposta del golfo. SI TRATTA del secondo lotto dei lavori, anticipato rispetto all’iniziale piano dell’intervento. Se consideriamo quindi che alla conclusione dei lavori del primo lotto mancano poche settimane, prima di Pasqua verrà restituirà alla cittadinanza una viabilità finalmente libera dai pericolosi avvallamenti causati nel tempo dai pini marittimi che, con le loro radici, hanno provocato nel sottosuolo il progressivo sollevamento del manto stradale e della pista ciclabile. In queste settimane i residenti dovranno sopportare qualche inevitabile disagio utilizzando per gli spostamenti quotidiani l’innumerevole dedalo di stradine alternative sul promontorio, ma considerato il periodo, sarà il male minore. Anche qui all’inizio del lungolago, verranno utilizzate procedure analoghe come per la sistemazione del segmento iniziale, ovvero tecniche di scavo del tipo «Air-Spade» con escavazioni ad aria compressa che permettono di intervenire in prossimità delle radici senza arrecare alcun danno. L’intervento prevede un investimento complessivo di 985.000 euro. «Al termine della stagione - fanno sapere dal Municipio - verranno poi ultimati gli ultimi due segmenti, quelli che presentano meno problematiche: il tratto che dall’imbarco del traghetto arriva fino al lido e l’ultimo segmento che conduce al platano secolare del Bolsem». Inaugurato nel 2003, il lungolago a distanza di nemmeno 15 anni presentava problemi legati alla presenza dei pini marittimi. Due anni e mezzo fa furono eseguiti interventi per un ammontare di 40 mila euro con la sostituzione di alcune porzioni di pista ciclabile e rifatte alcune zone d’asfalto sollevato dalle radici delle piante. Rattoppi più che manutenzioni straordinarie, non certo soluzioni definitive. Gli interventi di questi ultimi mesi, dovrebbero invece rendere finalmente sicura la strada e la pista ciclabile salvaguardando l’alberatura del lungolago. In verità non erano pochi in paese quelli che avrebbero gradito una soluzione più radicale di sostituzione dei pini marittimi con essenze meno invasive. L’opzione è stata però scartata dagli amministratori già lo scorso anno in occasione dell’approvazione dello studio di fattibilità predisposto dall’ingegner Andrea Capuzzi. •

Luciano Scarpetta
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