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07.12.2017

Caccia aperta ai furbetti A Riva del Garda scoperti evasori per oltre 2 milioni

Toscolano Maderno: gli affitti turistici raddoppiati in due anni
Toscolano Maderno: gli affitti turistici raddoppiati in due anni

Oltre 10 milioni di presenze turistiche in provincia di Brescia sono tante, un record storico che probabilmente quest’anno sarà superato. MA È UN SEGRETO di Pulcinella che si tratti di un numero incompleto, mancante di tutti quei turisti che pernottano nelle camere affittate in nero o senza darne comunicazione. Un abusivismo che è una spina nel fianco per l’economia turistica legale. NEL MEDIO E ALTO GARDA, in comuni dall’entroterra vastissimo, sono molte, e difficili da scovare, le seconde case offerte in rete cercando magari di sopperire a stipendi evaporati dalla crisi, ma con evasione a tutti i livelli. In questo Far West dell’accoglienza i numeri sono altissimi già nei dati ufficiali ed «emersi»: Toscolano Maderno nel 2016 ha registrato un boom del 164% alla voce affitti turistici. QUANTO AL «NERO», c’è chi prova a contrastare il fenomeno: «A Tignale - osserva l’assessore al turismo Luigi Bertoldi, vice presidente del Consorzio turistico lago di Garda Lombardia - su 360mila presenze e 57mila arrivi nel 2017, il privato incide per il 29% con un soggiorno medio di 6,33 giorni contro la media nazionale del 3,63. Nonostante il territorio vastissimo abbiamo una fotografia sempre aggiornata grazie a circa 100 accessi annui diretti in appartamento per controlli e verifiche. Da noi il fenomeno è impercettibile e non ci sono grosse sacche di evasione. Stessa cosa a Limone, dove la stragrande maggioranza delle strutture ricettive è composta da alberghi e il fenomeno è praticamente sconosciuto. Non altrettanto si può dire nei Comuni di Tremosine, Gargnano e Toscolano, dove è serrata la lotta ai “furbetti” dell’appartamentino». Nemmeno il gaudente e limitrofo Garda Trentino se la passa bene: nei giorni scorsi nell’ambito dell’operazione «Sogni d’oro» della Guardia di Finanza di Riva del Garda, è stata rivelata una base imponibile sottratta alla tassazione per un milione e 472 mila euro con un’imposta evasa di oltre 600 mila euro e Iva per 113mila euro. Controlli partiti ovviamente da annunci scovati sul web. L.SCA.

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