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07.03.2018

Chiatta
affondata,
scatta l’ora «X»

I palloni di sollevamento agganciati al barcone affondato a Gardone
I palloni di sollevamento agganciati al barcone affondato a Gardone

Per la chiatta affondata scocca l’ora attesa da novembre: oggi saranno completate le operazioni di recupero della chiatta inabissata a fine novembre nei pressi del porticciolo del Casinò di Gardone Riviera, che centrò in pieno il tratto la tubatura sommersa che trasporta i reflui fognari da Salò a Maderno, facendo sfiorare un disastro ecologico il cui rischio è virtualmente ancora presente.

IL VIA LIBERA per l’ultima fase dei lavori è giunto ieri mattina al termine della riunione tecnica avvenuta nel Municipio di Gardone Riviera, alla presenza di tutte le parti coinvolte a vario titolo nella vicenda: consulenti dell’impresa a cui appartiene della chiatta, proprietario di Villa Itolanda dove prima dell’incidente erano in corso i lavori in cui era impegnata la chiatta, tecnici comunali, Guardia costiera e carabinieri. Ieri mattina alle 10 i sommozzatori della Athos Diving di Malcesine si sono immersi agganciando alla barca adagiata sul fondale a circa 23 metri una prima serie di 8 palloni di sollevamento da due tonnellate ciascuno.

«LA BETTOLINA - spiegava uno dei sub dalla banchina del porto - è stata quasi completamente svuotata dal suo carico: all’interno c’è solo sabbia e piccolo pietrame che verrà successivamente svuotato non appena il barcone sarà portato in superficie». Si tratta di oltre 16 metri cubi di materiale edile (circa 30 tonnellate) recuperato pazientemente nelle settimane precedenti a forza di braccia dalla chiatta e trasportato a riva in ceste metalliche, con palloni di sollevamento. Mancava poco a mezzogiorno, quando al termine del primo dei tre step programmati, la chiatta era stata sollevata per 7 metri dal fondale e tirata verso la banchina del porto per altrettanti 15 metri. Nel pomeriggio alle 14.30 il via alla seconda fase del recupero della chiatta. In questo frangente l’imbarcazione dopo essere stata agganciata da altri 5 palloni di sollevamento da 3-4 tonnellate ciascuno, è stata fatta risalire per altri 7 metri e avvicinata verso riva per altri 15 metri. Operazioni eseguite sotto stretta vigilanza dell’unità navale della Guardia vostiera di Salò, che ha stazionato al largo fino al termine dei lavori pomeridiani, quando la chiatta è stata posizionata in sicurezza a una quota di 9 metri. Questa mattina verrà effettuato il terzo ed ultimo gradino verso l’alto, portando la coperta del relitto in linea di galleggiamento, pronto per essere svuotato dall’acqua e trainato definitivamente a riva. Sarà poi compito dell’autorità giudiziaria ispezionare il barcone e al termine dei sopralluoghi, concedere il benestare per la rimozione.

Luciano Scarpetta
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