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sabato, 22 settembre 2018

Eroica Torri-Maderno : sul lago sotto la pioggia la nuotata è un’impresa

Bruno Orizio, il vincitore

Prima durante e dopo, tutto sull’acqua e sotto l’acqua: la pioggia ieri pomeriggio non ha concesso scampo ai concorrenti della «coast to coast» di nuoto in acque libere da Torri a Maderno. SETTE CHILOMETRI di traversata dalla sponda veronese alla bresciana immersi letteralmente nell’acqua. All’asciutto si è stati solo sul molo prima della partenza, peraltro ritardata di 30 minuti, dalle 13.30 alle 14 al porticciolo di Torri proprio a causa del violento temporale. Inevitabilmente poi pioggia durante la gara di circa due ore (per i primi concorrenti, ovviamente) e poi all’arrivo sulla spiaggia del lido di Maderno, flagellata da un altro temporale. Il primo ad uscire (si fa per dire) dall’acqua con la boa numero 31 è stato il bergamasco Bruno Orizio con il tempo finale di un’ora 55 minuti e 12 secondi. Ha preceduto di quasi dieci minuti la boa numero 40 del brianzolo Diego Valesani di Vimercate che come nell’edizione 2017 si è aggiudicato la piazza d’onore concludendo la sua fatica in 2 ore 4 minuti e 4 secondi. Terzo gradino del podio per il parmense Paolo Orestilli con la boa numero 19, in 2 ore, 16 minuti e 22 secondi. Questo il podio. «IL LAGO ci ha messo alla prova, una prova durissima - ha commentato esausto il vincitore -: il segreto in giornate come queste? Mai pensare all’arrivo, nuotare e basta». Al netto del maltempo, questa nona edizione della traversata Torri-Maderno organizzata per la prima volta dalla veronese Sport Management spa, dopo le precedenti «griffate» dalla Canottieri Garda di Salò, ha visto la partecipazione di 51 concorrenti e un piccolo esercito di volontari (30 le imbarcazioni d’appoggio disseminate lungo il percorso) e il supporto delle unità nautiche della Guardia Costiera. «Peccato davvero per il tempo inclemente, che non ha certo aiutato concorrenti e organizzatori – commentava sul traguardo l’assessore allo sport del Comune di Toscolano Maderno, Alessandro Comincioli -. Ma è bello lo stesso: la manifestazione va in ogni caso valorizzata sempre di più perché ha potenzialità incredibili».