Questo sito web utilizza i cookie anche di profilazione al fine di migliorarne la fruibilità. Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie. Informazioni
venerdì, 15 dicembre 2017

Fuoco di sbarramento
sul nuovo centro culturale
La Lega: «Costa troppo»

L’ex municipio di Toscolano Maderno col cartello di inizio lavori (BATCH)

Non ci sta la Lega Nord di Toscolano Maderno alla trasformazione dell’ex sede municipale di via Matteotti in «Centro culturale», un progetto che fra l’altro prevede che al piano terra venga collocata la biblioteca comunale.

UN’OPERAZIONE importante, per durata dei cantieri, costi e prospettive di risistemazione dei servizi municipali. Come annunciato dagli amministratori comunali una settimana fa, i lavori avranno infatti una durata di 180 giorni e «saranno finanziati con risorse comunali pari a 257mila euro», per un progetto che prevede interventi sia all’esterno che all’interno del fabbricato dell’ex municipio.

AL TERMINE dei lavri, secondo le previsioni dell’amministrazione, troverà posto nei locali rinnovati, anche la nuova biblioteca, ora collocata in spazi ritenuti troppo stretti su viale Ugo Foscolo.

È già partito però il fuoco di sbarramento, in particolare dal fronte del Carroccio: «Pur comprendendo la bontà del progetto - sostiene in una nota stampa il segretario della sezione locale, Alessandro Delai - vogliamo prendere le distanze da questa scelta politica, che come già sostenuto dalla nostra rappresentante Giuliana Capuccini in Consiglio comunale, potrebbe rappresentare per i bilanci dei prossimi anni una perdita finanziaria, viste le sorti di altri Comuni. L’esempio palese più vicino a noi è Vobarno che, nonostante gli sforzi per valorizzare un bene importante, vede una scarsa affluenza di utenti ed è costretto ogni anno a ripianare i bilanci con parecchie decine di migliaia di euro».

QUALI SOLUZIONI alternative allora? «Avremmo preferito potenziare e sistemare l’attuale sede - risponde la Lega Nord di Toscolano Maderno -. Invece con una delibera di fine aprile di variazione al bilancio, l’amministrazione ha rifinanziato il progetto complessivo alzando la somma appostata a ben 371 mila euro: semplice svista, o non si vuol dichiarare quanto si potrebbe veramente spendere?».

Nelle considerazioni finali la stoccata «all’amministrazione Castellini che finanzia con una somma francamente eccessiva un progetto che non tiene conto delle reali priorità di un Comune che da anni vive il misero degrado in cui siamo scivolati e una pressione fiscale altissima». L.SCA.