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22.12.2018

Gardesana, Toscolano alza la voce

Code chilometriche in direzione Brescia poco prima di Maderno:  la Gardesana resta un problema spinoso
Code chilometriche in direzione Brescia poco prima di Maderno: la Gardesana resta un problema spinoso

In attesa, si spera, della nemmeno tanto metaforica luce in fondo al (nuovo) tunnel sulla Gardesana, che permetterà di bypassare le prime tre anguste gallerie tra Gargnano e Tignale, tornano d’attualità qualche chilometro più a sud anche i problemi legati alla viabilità tra la piazza di Maderno e il ponte di Toscolano. Se n’è parlato giovedì sera in consiglio comunale, durante il dibattito per l’aggiornamento del documento unico di programmazione. «SI ERA PARLATO di realizzare almeno due rotonde - ha ricordato il consigliere di minoranza Maria Teresa Tranchida - iniziativa promossa assoldando nei mesi scorsi un illustre professore universitario - Giulio Maternini, docente dell’Università di Brescia - teorico del traffico e autore del progetto di fattibilità. Come mai se era un tema così prioritario adesso non c’è traccia di investimenti del genere?». «Si tratta di interventi da realizzare con Anas - la replica del sindaco Delia Castellini - Avevamo appuntamento con loro a dicembre assieme agli altri sindaci del comprensorio della Comunità Montana - Salò, Gardone, Gargnano, Tignale, Tremosine, Limone, Valvestino e Magasa - e la Soprintendenza, ma a causa di un impedimento tutto è stato spostato a dopo l’Epifania». Vale la pena ricordare che a seguito di un accordo tra Anas e la Comunità Montana, il presidente di quest’ultima Davide Pace si sta occupando di tenere i rapporti tra l’ente e i comuni proprio perché il problema della 45 bis riguarda tutti. «LE NOSTRE AZIONI saranno più efficaci se agiremo in sinergia - ha precisato il sindaco Castellini - Come ho sottolineato lunedì scorso in Comunità Montana, spero che a gennaio si arrivi a un incontro decisivo, altrimenti cominceremo a scrivere e ad andare sui giornali perché sono sei mesi che cerchiamo di ottenere un faccia a faccia ma pare impresa impossibile». Le due rotonde non sono inserite nel piano delle opere, si diceva, perché devono essere finanziate e realizzate da Anas. «Se l’Ente risponderà chiedendo un nostro contributo - ha ipotizzato il vice sindaco Andrea Andreoli - ovviamente inseriremo l’opera nel piano». E se Anas decidesse di non realizzare le due rotonde in prossimità della fermata degli autobus e qualche centinaio di metri più a sud in prossimità del supermercato? «Effettivamente - ha chiarito il sindaco Delia Castellini - il Comune non ha titolo per operare su aree altrui, però con l’approvazione della nostra proposta progettuale si può prevedere di organizzare il lavoro con Anas intervenendo direttamente, nei limiti delle risorse disponibili». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Scarpetta
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