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30.01.2018

Il borgo di Cecina diventa «albergo diffuso»

Il borgo di Cecina visto dall’alto: può diventare «albergo diffuso»
Il borgo di Cecina visto dall’alto: può diventare «albergo diffuso»

Luciano Scarpetta Presentato quasi come un azzardo a fine 2015 in un affollato incontro al ristorante pizzeria La Macina a Cecina, il progetto dell’Albergo Diffuso nel borgo collinare di Toscolano Maderno sta invece diventando realtà. Da allora infatti l’iniziativa ha registrato alcuni decisivi passi avanti che questa sera alle 20.45 saranno illustrati nella sala consiliare in un incontro pubblico con la cittadinanza. DECISIVO l’accordo con gli eredi di «casa Campanardi», storico immobile incastonato al centro della frazione e destinato nelle intenzioni degli amministratori a diventare il quartier generale delle varie attività del progetto di sviluppo sostenibile che prevede di accogliere i turisti in case vacanze o alloggi condivisi con la popolazione residente della frazione Cecina. «Nei prossimi giorni - annuncia il vicesindaco Davide Boni - formalizzeremo il passaggio di proprietà con gli eredi dal notaio. Poi l’edificio sarà messo a disposizione dei privati per la gestione». Gli uffici allestiti in Casa Campanardi daranno indicazioni sui servizi comuni e gli alloggi disponibili e più in generale sull’offerta turistica, facilitando l’incontro fra la domanda e l’offerta e garantendo chi mette a disposizione l’immobile e chi lo occupa. «IL PRIMO STEP di questa iniziativa competeva al Comune - spiega Boni - e noi abbiamo fatto la nostra parte con l’acquisizione dell’immobile. Spetterà però adesso a chi è interessato muoversi con le proprie gambe. Noi rimaniamo ovviamente a disposizione con la controparte, i protagonisti dell’Albergo diffuso, per individuare in futuro un piano di investimenti per migliorare e valorizzare ancora il borgo a sostegno di questa iniziativa privata». L’incontro di stasera servirà anche, o soprattutto, per verificare la reale disponibilità di soggetti allettati alla gestione di questo nuovo modello di ospitalità sostenibile. Nei mesi scorsi qualche residente della frazione di Cecina ha manifestato concreto interesse, consentendo a Ermanno Benedetti, l’architetto redattore del «progetto pilota» nel borgo in collaborazione con Micol Dusi, di effettuare i sopralluoghi alle abitazioni e redigere un piano economico. Pare addirittura che un privato sia disponibile a entrare nella partita col conferimento di una spiaggia privata sul promontorio di Toscolano Maderno. «Se arrivasse una risposta forte - auspica il vicesindaco Davide Boni - si potrebbe partire anche in tempi brevi». Il progetto «Le Dimore di Cecina» prevede una capienza di 58 posti letto che usufruiranno degli servizi di una tradizionale struttura di accoglienza. Come detto, è previsto il corpo centrale destinato ai servizi di accoglienza che coordina le varie attività: le camere per i turisti sono dislocate in vari edifici all’interno del borgo in strutture private, tutte racchiuse in un perimetro di 400 metri. Anche i servizi di ristorazione sono dislocati nel borgo e si convenzionano con l’Albergo diffuso che avrà i suoi ideali corridoi tra le stradine di Cecina. •

Luciano Scarpetta
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