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17.02.2019

L’angelo della spiaggia per un mondo pulito

Federica Lanfranchi, 65 anni, raccoglie rifiuti dal lido del Vialone
Federica Lanfranchi, 65 anni, raccoglie rifiuti dal lido del Vialone

Armata di guanti in plastica, pinze e contenitori di plastica, pulisce minuziosamente la spiaggia del vialone di Toscolano Maderno. Lo fa con amore, con attenzione ai dettagli, come se fosse casa sua, e in effetti è come se lo fosse: «Abbiamo la fortuna di vivere in un posto bellissimo, abbiamo il dovere di mantenerlo pulito, di rispettarlo: io non faccio niente di speciale - spiega con modestia e semplicità -: faccio solo quello che mi sembra giusto». L’ANGELO della spiaggia si chiama Federica Lanfranchi e ha 65 anni. È una signora residente sul promontorio, da un paio d’anni, «immigrata» a Toscolano Maderno col marito Alido dal vicino Comune di Gargnano. La sua paziente attività di pulizia della spiaggia ha subito incuriosito tutti: la speranza è che qualcuno la imiti, perchè basta poco, solo un po’ d’amore e un po’ di voglia di piegare la schiena. Anche ieri mattina l’hanno vista al «lavoro» tutti quelli che abitualmente amano passeggiare tra il lungolago e la spiaggia: «In un primo momento pensavo avesse smarrito qualcosa - racconta Angelo Modina dopo averla avvicinata per chiederle se avesse bisogno d’aiuto - ma lei mi ha detto subito che stava ripulendo la spiaggia». Una risposta che lascia piacevolmente sorpresi: «Mi ha spiegato che per lei è da sempre importante dedicarsi al decoro dei luoghi in cui viviamo - rivela Modina -. Mi ha raccontato che da giovane abitava a Gargnano, in una casa vicina a una villa abitata solo saltuariamente, dove nel giardino venivano gettati sacchetti di immondizia e scarti di ogni tipo: la cosa la infastidiva a tal punto che era andata personalmente in Comune a chiedere di mettere un cassonetto». ANCHE IERI Federica ha parcheggiato la sua bicicletta nei pressi del porticciolo e ha iniziato a setacciare la spiaggia, ripulendola da tappi di plastica («i più pericolosi»), cordame e cartacce. Tutto separato nei sacchi che aveva portato da casa. Qualcuno vorrebbe consegnarle un mazzo di fiori in segno di riconoscenza. Se lo merita davvero. Ma per lei è tutto normale: «Per me è normalità pulire spiagge, ma anche le strade e dove cammino, e devo dire che ricevo più sguardi di diniego che collaborazione. Loro sporcano e io pulisco, per quanto mi è possibile. Amo tutto quello che mi circonda e vivere in un paese pulito è un privilegio da rispettare. Non credo di fare niente di speciale - ripete -, ma se anche altri facessero quello che faccio io, sarebbe un mondo migliore per tutti». •

Luciano Scarpetta
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