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09.01.2018

Quella dimora imperiale del generale «bresciano»

La Villa romana di Toscolano: appartenne ai nobili Nonii Arrii
La Villa romana di Toscolano: appartenne ai nobili Nonii Arrii

Non si chiamava Decimo Massimo Meridio, bensì Marco Nonio Macrino, generale delle Legioni di Marco Aurelio: è la figura storica che, pur fantasiosamente romanzata, ispirò il «Gladiatore» cinematografico di Ridley Scott, decaduto da alto ufficiale imperiale a schiavo costretto a battersi nell’arena. Cosa c’è di vero? Di vero c’è che Macrino era originario del Bresciano, e che la villa romana di Toscolano apparteneva alla sua famiglia, i Nonii Arrii. È uno splendido esempio di residenza di lusso, abitata dal I al V secolo dopo Cristo: l’area archeologica custodisce raffinati pavimenti a mosaico e pregevoli intonaci dipinti in ambienti affacciati in una splendida terrazza sul lago e la spiaggia. È CIRCONDATA come detto da un nucleo di piante ultracentenarie, per due terzi appartenenti alla nuova varietà di ulivo scoperta da Sergio Cozzaglio, al quale la Soprintendenza di Brescia lo scorso anno aveva deciso di affidare la cura del verde e degli olivi all’interno del sito archeologico. L.SCA.

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