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mercoledì, 19 settembre 2018

Sul tetto del mondo in sella al Mosquito

Pietro Zanetti negli Usa con il Mosquito del record mondiale

Toscolano Maderno terra di campioni. Di tutti i tipi. Dopo il mondiale del 18enne velista di Gaino, Danilo Gallinaro, iridato la scorsa settimana a Kiel in Germania nella classe Laser Radial, a triknfare è adesso un portacolori davvero inaspettato: il 68 enne pensionato Pietro Zanetti, protagonista martedì a Bonneville Speedway il circuito statunitense ricavato in una zona del Grande lago salato nello Utah, di un singolare record mondiale di velocità sul chilometro lanciato. IN SELLA a un «Mosquito», la mitica bicicletta «motorizzata», Zanetti ha coronato il suo sogno nella categoria 50cc, fissando il primato certificato dalla Federazione motociclistica internazionale. Veloce, ma quanto? «Dovrebbe essere sopra i 61 chilometri orari - spiega il presidente Us Leonessa d’Italia 1903, Donato Benetti - battendo il record stabilito al Mugello prima della partenza per gli Usa». Il Mosquito gardesano, dopo aver superato le verifiche tecniche e l’approvazione della Fim, era stato imballato e spedito per gli Stati Uniti con i colori del Team Virgin Radio sostenuto da Ringo DJ e Giovanni Di Pillo, sotto l’egida del sodalizio Us Leonessa d’Italia 1903. Fondamentale è stato anche l’incontro con il rocker Piero Pelù grande appassionato di Mosquito. Il mezzo ha una storia tutta sua. Questo Mosquito «by Pigizeta» è stato preparato per il «chilometro lanciato», entrando di diritto nella leggenda delle sfide impensabili, partendo da un telaio di bicicletta, una vecchia Casalini, abbandonato in una cascina. Montate due ruote, un serbatoio sottocanna, un manubrio francese anni ‘20, è emersa subito la vocazione sportiva del mezzo, mentre dopo prove e tentativi la scelta della sella cade su una americana degli anni ‘50. Recuperato un motore Mosquito Garelli modello B, viene montato sul telaio, aggiungendo poi uno scarico in sintonia con lo stile del mezzo, perchè il rumore deve avere il suo fascino. Arriva uno scarico a forma di Zeta, formato da ben 29 elementi. Il risultato è un pezzo unico, un ciclomotore con motore ausiliario Garelli Mosquito by Pigizeta che ricorda gli inseguimenti nel deserto della saga di Interceptor con Mel Gibson. Ardimento allo stato puro: non sfigurerebbe tra i cimeli del Vittoriale. •