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21.11.2017

Toscolano 1381, un miracolo su carta

Foto di gruppo con carta pregiata per lo staff di «Toscolano 1381»
Foto di gruppo con carta pregiata per lo staff di «Toscolano 1381»

Produrre reddito e soprattutto portare valore sociale al territorio. Con queste motivazioni «Toscolano 1381», la giovane cooperativa di mastri cartai nata un paio d’anni fa al Centro di eccellenza di Maina Inferiore, nella valle delle Cartiere di Toscolano Maderno, è stata selezionata come «caso studio» da Confcooperative.

La singolare avventura aziendale è stata presentata a Cerreto, nel Reggiano, alla Scuola nazionale delle cooperative di comunità, evento organizzato nda Confcooperative in collaborazione con Regione Emilia Romagna.

Filippo Cantoni, presidente di Toscolano 1381, è stato invitato ad intervenire alla lezione del professore Paolo Venturi dell’università di Bologna e al noto artista Giovanni Lindo Ferretti.

L’esperienza di Toscolano 1381, iniziata nel 2013 grazie alla vittoria di un bando di Fondazione Tim, oggi impiega due mastri cartai e due responsabili del management e del commercio. In valle delle cartiere, come secoli fa al tempo della Serenissima, si produce con le stesse inalterate tecniche carta per ristoranti stellati, si riforniscono bookshop e negozi, fino ai biglietti da visita del celebre ristorante Four Season di New York. Da poco è stata aperta a Maderno una nuova bottega produttiva con piccolo negozio.

«Per noi - commenta soddisfatto Filippo Cantoni - l’interesse e l’attenzione nazionale è motivo di analisi e confronto: Toscolano 1381 viene visto come modello. Una bella occasione di promozione del territorio insomma, che punta a fare della tradizione dei cartai di Toscolano molto più di una memoria». L.SCA.

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