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sabato, 21 ottobre 2017

Alpe del Garda punta sul verde

Mucche di razza bruna alpina al pascolo sull’altopiano di Tremosine (BATCH)

Sempre più «green» la formagella dell’Alpe del Garda, prodotta sull’altopiano di Tremosine, dove nel 1980 un gruppo di allevatori e montanari diede vita in val di Bondo ad una piccola cooperativa agricola e a un caseificio, allo scopo di trasformare il latte degli allevamenti locali.

Fin dai primi anni 2000 sono stati installati impianti solari, fotovoltaici e termici fino alla realizzazione, nel 2012 di un modernissimo impianto Biogas per la produzione di energia elettrica, che utilizza il letame dei 1400 capi degli allevamenti soci.

L’impianto ha permesso ad Alpe del Garda di raggiungere una produzione energetica superiore a quella assorbita: «Un milione e mezzo di kW annui: 400mila servono per l’autoconsumo, il resto viene venduto immesso in rete», spiega il presidente Livio Leonesio.

Entro fine anno sarà anche in funzione l’impianto di denitrificazione: servirà per abbattere del 50% l’azoto. E non solo: «Nei giorni scorsi - spiega Leonesio - abbiamo ottenuto un finanziamento regionale per sfruttare l’energia termica per riscaldare a fine estate gli appartamenti dei mandriani e la stalla».

IL FORMAGGIO resta il «core business», e anche qui le novità sono ghiotte. Lo scorso anno la cooperativa ha acquisito una piccola azienda agricola vicino al caseificio, destinata a breve ad ospitare la produzione di Grana padano biologico: «Forse sarebbe meglio chiamarlo grana biologico di montagna – puntualizza il presidente -; per questo abbiamo programmato un investimento di circa 3 milioni di euro creando «Alpe bio», società ad hoc per la produzione dei prodotti biologici. Attraverso nuovi bandi regionali contiamo di incrementare la sala delle lavorazioni e le attrezzature della stalla.

Sono 400mila le formagelle annue prodotte solo da vacche di razza bruna alpina nei 180 ha gestiti tra seminativo e pascolo dai soci della cooperativa. Per un mercato che si estende in tutta l’Italia settentrionale, fino in Toscana. Sapori gardesani che Oltralpe sono particolarmente apprezzati in Baviera e negli ultimi tempi anche nei Paesi Scandinavi. Altro mercato importante è quello degli Stati Uniti dove tra le specialità della casa si distinguono anche le recentissime versioni «Riserva» e «Garda» (stagionatura 2 anni) e il «Tremalzo», l’ultima new entry prodotta con cacio naturale e una punta di zafferano. L.SCA.