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14.04.2017

Campione avrà il suo «Mose» Una diga modulare di 80 metri

La chiatta che fa da «nave appoggio» per le operazioni in acqua nella posa della barriera frangifluttiUn’opera singolare che sta destando anche molta curiosità
La chiatta che fa da «nave appoggio» per le operazioni in acqua nella posa della barriera frangifluttiUn’opera singolare che sta destando anche molta curiosità

Al via da ieri mattina i lavori «marittimi» per la realizzazione dell’imponente barriera frangiflutti davanti a «Univela» l centro velico federale di Campione.

Dopo qualche giorno di attesa necessario per completare l’iter burocratico dei permessi, la «chiattona» giunta sul delta della frazione a lago del Comune di Tremosine ha sciolto gli ormeggi dal lungolago e alle prime luci dell’alba si è posizionata a poche decine di metri da Univela per iniziare la posa dei pali sul fondale che serviranno ad ancorare la diga modulare.

LUNGO CIRCA 80 METRI e largo 4, dunque molto robusto nella struttura, i cui progettisti non hanno lesinato su spessori e tolleranze, il curvilineo «Mose» gardesano nel concetto fa pensare alla barriera contro l’acqua alta davanti a Venezia. Davanti alla frazione lacustre di Tremosine servirà a proteggere le strutture di Univela con un sistema «intelligente», capace di alzarsi e abbassarsi in base al moto ondoso del lago e sarà collegato alla terraferma da un pontile su pali con una passerella rifinita in legno lunga una ventina di metri.

A onor del vero l’avvio dell’opera vero e proprio è avvenuto ufficialmente il 3 novembre con la consegna di inizio lavori.

NEL FRATTEMPO in questi mesi la Nautilus di Venezia che si è aggiudicata i lavori, ha allestito in capannone i moduli che nelle prossime settimane saranno collocati sul posto al termine della posa dei pali in cemento. La struttura consentirà di attenuare i disagi causati dal Peler (il vento mattutino da Nord) che in alcune occasioni obbligava il traino al largo delle imbarcazioni a vela con gommoni a motore.

Di 2 milioni di euro è il costo complessivo dell’opera, seconda fase del progetto Univela da 6 milioni e 716 mila euro, di cui 4 milioni e 716 mila già utilizzati per la realizzazione dell’esistente struttura ricettiva «Campione sailing village», utilizzata da velisti di tutto il mondo a servizio di quella che, alla sua origine, era stata efficacemente definita l’Università della Vela, o anche la «Coverciano della Vela», per il suo valore come centro d’eccellenza per l’allenamento di equipaggi agonistici internazionali.

ALLA RESA DEI CONTI il «Mose» di Campione del Garda, pur con la sua vistosa presenza, sarà affascinante e sorprendente per alcuni, con qualche retrogusto di perplessità per altri.

In ogni caso caratterizzerà ancora di più un luogo rimasto sempre difficilmente assimilabile a tutti gli altri borghi benacensi, per il suo «isolamento» tra il lago e le pareti a strapiombo alle spalle del paese, che sono la sua forza, la sua unicità, ma anche il suo limite naturale.

Luciano Scarpetta
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