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29.10.2017

Il fuoco ha distrutto 200 ettari di boschi

Le squadre dei Vigili del fuoco e l’elicottero: mobilitati tutti gli assetti per domare il rogo di Tremosine
Le squadre dei Vigili del fuoco e l’elicottero: mobilitati tutti gli assetti per domare il rogo di Tremosine

L’emergenza incendi boschivi torna a investire il Parco dell’alto Garda. Come a gennaio in località Bassanega, il fuoco torna a martoriare in particolare il territorio di Tremosine. E come allora, forse di più, la stima dei danni è molto seria.

Ieri pomeriggio si parlava purtroppo già di 200 ettari di zona boscata (faggete, pini, paghere e resinoso) andati irrimediabilmente in fumo.

In serata, nonostante l’instancabile impegno di decine di uomini e il supporto di un elicottero della Protezione civile proveniente da Curno, il fronte delle fiamme che nelle ore precedenti aveva raggiunto anche la lunghezza di un chilometro, non era stato ancora domato. Da venerdì sera fino ad oggi, come da previsioni dell’istituto di Desenzano, sono in atto venti forti che contribuiscono ad alimentare continuamente i focolai di incendio.

L’ALLARME è scattato nella tarda serata di venerdì a mezzanotte, quando le prime lingue di fuoco sono state individuate in Val di Bondo. Poi nel corso delle ore l’incendio si è sviluppato fino a Passo Nota e nella mattinata di ieri anche in località Acque e nelle vallette adiacenti.

Sul posto stanno instancabilmente prestando la propria opera decine di persone accorse anche dai Comuni limitrofi. Con i Vigili del fuoco di Salò, i colleghi volontari della stazione di Tremosine e gli alpini locali, ci sono infatti anche le squadre di Tignale Soccorso con i loro mezzi antincendio e il gruppo anticendio boschivo di Gargnano.

IERI MATTINA quando le fiamme avevano raggiunto zone particolarmente difficili da raggiungere a piedi, è stato necessario ricorrere all’impiego di un elicottero della Protezione Civile che ha continuato incessantemente a rifornirsi in una vasca predisposta in zona da Garda Uno. Purtroppo a causa di altri incendi sviluppati altrove nel varesotto e nel torinese, non è stato possibile accogliere anche la richiesta dell’invio di un Canadair.

Durante la serata altri volontari provenienti da Gargnano e da Tremosine hanno raggiunto il fronte dell’incendio unendosi ai colleghi nella zona particolarmente impervia posta al confine con la Provincia di Trento.

«Speriamo di riuscire almeno a circoscrivere le fiamme - auspicava ieri pomeriggio uno dei volontari - in attesa di rinforzi dal cielo».

Luciano Scarpetta
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