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martedì, 12 dicembre 2017

Il «Mose» di Campione
inciampa sulle misure
Sospesi i lavori alla diga

La chiatta per la costruzione della diga: i lavori sono stati sospesi (BATCH)

Ferma al palo, nel vero senso della parola, un’altra grande opera in corso nel alto Garda, proprio in riva al lago. È il cosiddetto «Mose» di Campione, versione in piccolo, ma non troppo, delle paratie che proteggono Venezia dall’acqua alta.

DAVANTI all’Università della Vela, sorgerà una diga mobile su un fronte lineare di 80 metri, ancorata al fondo e capace di alzarsi e abbassarsi in base al moto ondoso. Un’opera di alta ingegneria, fermata da un banale imprevisto: i rilievi sui fondali del lago, svolti anni fa, erano troppo vecchi, rendendo necessaria la modifica del progetto in corso d’opera e un provvisorio stop ai lavori.

La realizzazione della imponente barriera frangiflutti era iniziata nella settimana di Pasqua, ma ben presto i lavori hanno subìto un brusco stop a causa di una sgraditissima sorpresa proveniente dai fondali.

«Pare che le misurazioni effettuate in precedenza nel 2013, non dalla ditta incaricata ora dai lavori ma da un’altra impresa - puntualizza il sindaco di Tremosine Battista Girardi - fossero difformi con l’attuale situazione del fondale. Di conseguenza, i pali realizzati nei mesi precedenti per la posa si sono rivelati inadatti per la realizzazione della barriera frangiflutti».

Per la cronaca, la morfologia del fondale del lago in quella zona del delta di Campione degrada in maniera decisa subito dopo pochissimi metri, e va da sé che anche piccoli smottamenti del terreno possono comportare inconvenienti del genere durante la realizzazione di opere analoghe.

«Rimodulate le dimensioni - dice il sindaco Girardi - i lavori di posa dei pali sul fondale, destinati al fissaggio dei moduli della barriera frangiflutti, potranno continuare».

Adesso da qualche settimana l’imponente chiatta rimane ormeggiata davanti al lungolago in attesa di riprendere i lavori, ma azzardare tempi di ripresa del cantiere, appare quanto mai azzardato. «Per questo motivo, grazie alla cortese disponibilità del Circolo Vela Gargnano - spiega Arianna Mazzon, di Univela - abbiamo deciso di spostare a Gargnano l’organizzazione del Campionato nazionale della classe Dolphin, in programma qui da noi l’8, 9 e 10 giugno».

E IL «MOSE»? Si farà, nei tempi tecnici. Ammonta a 2 milioni di euro il costo complessivo dell’opera che consentirà di attenuare i disagi causati dal Pelèr (il vento mattutino da Nord) che in alcune occasioni obbligava il traino al largo delle imbarcazioni a vela con gommoni a motore. Si farà, ma l’attesa si prolunga.

Sono cose che succedono. Nelle scorse settimane, problemi smili erano incorsi al «Muretto» di Maderno, dove i lavori per il tratto di passerella che costeggerà il litorale erano stati interrotti a causa della difficoltà di penetrazione delle «bricole» nel fondale roccioso. Difficoltà più o meno analoghe sono sorte qualche chilometro più a nord, a Campione. L.SCA.