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24.11.2017

La lince di Tremosine torna nei «radar»

Dalla fototrappola un prezioso documento: la lince resta presente
Dalla fototrappola un prezioso documento: la lince resta presente

È ancora vivo e scattante, anche se ha varcato il confine trentino per pochi chilometri: ha trovato casa tra i boschi dell’alto Garda e il basso Chiese l’unico esemplare maschio di lince (per ora) accertato delle alpi centrali, già segnalato sul versante bresciano, l’ultima volta tre anni fa in territorio di Tremosine.

Un animale importantissimo, perchè più unico che raro, tenuto sotto stretto controllo finchè è stato possibile: il maschio di lince è munito infatti di radiocollare, ma le batterie dell’apparecchio si sono scaricate.

LA CONFERMA della sua esistenza in vita, dopo due anni fuori dai «radar», giunge in questi giorni dalla foto-trappola di Tullio Balduzzi, cacciatore della riserva di Storo che ha segnalato l’avvistamento al comando della Stazione Forestale di Condino.

«Già un paio d’anni fa l’avevo avvistata al capanno - racconta Balduzzi, ma non ero riuscito a fotografarla. Stavolta è andata meglio».

Per la Provincia si tratta senza ombra di dubbio del maschio di 9 anni identificato con la sigla B132 per la prima volta nel 2008, proveniente dalla Svizzera. Porta un collare Gps e nell’ottobre 2014 il felino era stato avvistato nei boschi di Tremalzo a Tremosine, in pratica a 4 km in linea d’aria da quest’ultimo avvistamento. Quella volta l’animale venne immortalato dalla foto-trappola di Giampietro Pace, mentre si cibava con i resti di un ungulato.

L’unica localizzazione in territorio bresciano risaliva al 26 novembre 2012 quando il segnale Gps aveva fissato la sua presenza a Bagolino.

L’esemplare del peso di 24 chili, è poi rimasto a lungo nella zona a confine con la provincia di Trento spostandosi poi più a nord in Valle del Chiese. Il monitoraggio è durato fino alla metà di aprile 2013, poi la batteria del collare si è scaricata rendendo impossibile «tracciarlo».

Negli ultimi mesi alcune tracce del passaggio dello splendido animale erano state localizzate sempre a Tremosine nell’oasi faunistica del Corno della Marogna. Non è escluso che il devastante incendio delle scorse settimane abbia fatto «scollinare» la lince nuovamente sul versante trentino.

Luciano Scarpetta
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