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09.09.2018

La transumanza dà spettacolo sull’altopiano dell’oro bianco

Il corteo delle mandrie ha «occupato» le strade di TremosineUn «selfie» con  la mandria per immortalare la transumanzaAnche i bambini protagonistiIn pista esemplari bellissimi
Il corteo delle mandrie ha «occupato» le strade di TremosineUn «selfie» con la mandria per immortalare la transumanzaAnche i bambini protagonistiIn pista esemplari bellissimi

Nel giorno della Centomiglia velica, l’alto Garda ha dato spettacolo anche in quota con la transumanza sull’altopiano di Tremosine. Organizzata dal caseificio Alpe del Garda, la discesa della mandria dall’alpeggio estivo di Malga Ciapa è già un «rito» consolidato, partecipato anche da centinaia di turisti. LO SPIEGA Franco Rossi, del direttivo, nonché ex sindaco di Tremosine: «Decine di persone sono arrivate addirittura alla malga alle prime luci del giorno, per accompagnare a piedi la mandria durante la sua discesa dalla valle di San Michele». Poco più di 3 ore di viaggio. Dopo le 10.30 infatti, tutte le settanta vacche di razza bruna alpina erano già radunate nella piana a poche decine di metri dal Caseificio. Qui le mucche si sono rifocillate per un paio d’ore, fotografate e ammirate mentre pascolavano. Poi la parata finale, con l’ingresso al caseificio tra gli applausi della folla e gli sguardi divertiti dei giovanissimi. Oltre alla voglia di tenere in vita i valori tipici del territorio, la semplicità del lavoro e le tradizioni, la transumanza è stata anche l’occasione per poter assaporare, oltre allo spiedo, i prodotti tipici del caseificio. «TRA QUALCHE MESE - spiegava il presidente Livio Leonesio - verrà ultimato il capannone nuovo dove trasferiremo la produzione della formagella. Stiamo parlando di 1.400 pezzi giornalieri. Al termine del trasloco ristruttureremo il vecchio impianto di lavorazione, destinato nel secondo semestre del 2019 ad accogliere la produzione del Grana Padano (dal consorzio di tutela è stata assegnata una quota annua di 4.600 forme di Grana, per una stagionatura che varierà dai 18 mesi ai 2 anni) e di ricotta». Nel segmento export, buoni i riscontri oltreoceano per il Garda riserva stagionato, mentre un secondo filone è stato da poco aperto con il mercato tedesco. La prossima sfida è la produzione entro il 2020 di latte bio qui nella sede, grazie a una sessantina di capi selezionati. •

Luciano Scarpetta
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