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lunedì, 23 ottobre 2017

Lo splendore di Bagolino
oscurato dal maltempo
I Balarì devono arrendersi

I magnifici costumi dei «Balarì» di Bagolino: ieri non si sono visti (BATCH)

La pioggia ha compromesso il carnevale di Bagolino, chiudendolo un giorno prima del previsto. Ieri sull’alta Valsabbia è piovuto ininterrottamente e, per la forza di questa magnifica tradizione, solo pioggia o neve possono far desistere i ballerini del carnevale bagosso. Così è stato, per non rovinare i preziosi abiti e i cappelli adornati con tanta cura il gruppo dei 120 «balarì» ieri non ha ballato, chiudendo, almeno in parte, con un giorno d’anticipo la festa di uno dei più importanti carnevali dell’Arco alpino.

QUALCUNO il vestito lo ha indossato ugualmente, sperando in un miglioramento del tempo, ma ha dovuto arrendersi a una passeggiata per il paese ben protetto da un ombrello, perché la pioggia incessante non rovinasse le decine di metri di nastro rosso del cappello o lo scialle colorato.

Le maschere («mascher») invece hanno sfidato il tempo continuando a muoversi sparute fra i bar, qualcuno in giro a cui fare uno scherzo si trova sempre, ma l’atmosfera era sicuramente meno festosa di lunedì, quando tutti gli aspetti di questo antico carnevale hanno potuto esplodere.

IL BILANCIO rimane positivo, domenica e lunedì il paese è stato invaso da migliaia di visitatori, e lunedì all’alba la chiesa di San Giorgio era stracolma di gente pronta ad assistere al primo ballo. Bene anche sul fronte della sicurezza, forze dell’ordine e guardie private hanno fatto da deterrente, fortunatamente quest’anno non sono stati segnalati i soliti eccessi con l’alcol, qualcuno un’ubriacatura se l’è sicuramente presa, ma almeno nessun coma etilico.

Quello di Bagolino non è stato l’unico carnevale compromesso dalla pioggia: ieri a pochi chilometri in territorio trentino doveva tenersi anche il carnevale di Storo, quest’anno giunto alla sua 50esima edizione, ma tutto è stato rimandato a sabato prossimo, nella speranza che il tempo sia più clemente. M.ROV.