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29.06.2018

Per l’aggressore di Loris scatta l’obbligo di dimora

È stato convalidato il fermo del presunto aggressore, un 41enne di Costermano, accusato di lesioni personali gravissime nei confronti di Loris Osti: il giovane di Tremosine, ricoverato all’ospedale veronese di Borgo Trento, era stato picchiato dopo un banale diverbio durante una gita sulla sponda veronese. Le condizioni del ragazzo bresciano sono in miglioramento dopo l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto lunedì, per ridurre l’emorragia frontale rimediata nella violenta caduta al suolo causata da un pugno o da un violento schiaffo. Loris, in compagnia di tre amici, era giunto domenica sera sulla sponda veronese per partecipare all’ultima giornata del triduo della festa delle Fate di Garda. Pare sia volata qualche parola di troppo all’interno di una pizzeria e che poi, a fine serata, il gruppo abbia casualmente incontrato casuale con il titolare del locale e un suo amico 41enne: sarebbe stato quest’ultimo a colpire Loris. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Peschiera, intervenuti sul posto, hanno sentito tutti i testimoni e raggiunto a casa, a Costermano, il 41enne che nel frattempo si era dileguato. Raggiunto dai carabinieri, era stato sottoposto a fermo e condotto nel carcere veronese di Montorio. Ieri l’uomo difeso dall’avvocato Valentina Lombardo, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Raffaele Ferraro, a cui ha dato la propria versione dei fatti. Ha raccontato del diverbio avvenuto in pizzeria e poi del secondo incontro sul lungolago, ammettendo di aver colpito Loris «con uno schiaffo a mano aperta», a seguito del quale il ragazzo è caduto per terra battendo violentemente il capo, ma solo, così ha detto, per difendere l’amico. Il giudice ha convalidato il fermo, disponendo nei confronti del 41enne l’obbligo di dimora nel Comune di Costermano, con la possibilità di lasciare la casa per raggiungere il posto di lavoro. •

L.SCA.
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