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lunedì, 23 ottobre 2017

Sequestri, sgomberi e frane
Ma ora il paese torna a sperare

Lotti sotto sequestro: le Fiamme gialle misero i sigilli a mezzo paeseIl maxi-blitz della Finanza a Campione: era il 9 luglio del 2013 (BATCH)

Era l’alba di martedì 9 luglio 2013 quando, su richiesta del pm Silvia Bonardi e con la firma del gip Ciro Iacomino, la Guardia di Finanza si presentò a Campione per mettere sotto sequestro quasi tutto il paese. Lottizzazione abusiva e abuso d’ufficio erano le ipotesi di reato contestate dalla Procura a venti indagati. Accadeva 4 anni fa.

DA ALLORA ne sono successe di tutti i colori: i danni, gli sgomberi e gli ulteriori sequestri dovuti alla gigantesca frana del novembre 2014, che distrusse l’autosilo da poco inaugurato; poi il concordato fallimentare del costruttore Coopsette, sommerso da una montagna di debiti, e il fallimento di Campione spa, la società immobiliare «spin off» di Coopsette. Poi il processo, le condanne di ieri.

«Speriamo che adesso si possano togliere definitivamente i sigilli», era la considerazione ripetuta da tutti in queste ore a Campione.

In effetti il provvedimento del Tribunale dispone sì la confisca dei terreni e gli edifici di proprietà di Coopsette e Campione spa, ma nel contempo dispone l’immediata restituzione ai «terzi» proprietari dei rimanenti immobili oggetto di sequestro preventivo.

Tradotto in soldoni, il sindaco di Tremosine Battista Girardi afferma: «Sono revocati tutti i sequestri fuori dalla zona rossa: una buona notizia non solo per noi, ma anche per il liquidatore che potrà avere mani più libere per trovare nuovi acquirenti».

Detto dell’attività ripresa a pieno ritmo a Univela, e dei 500 milioni di euro di fondi ex Odi destinati dal Comune per la sistemazione parziale dell’autosilo, in paese rimangono stoicamente in trincea” un paio di bar, quello della piazza e il «Long island» sulla spiaggia, il minimarket gestito dal presidente di Alpe del Garda Livio Leonesio, l’edicola-tabacchi, il ristorante da Guido, un negozio di articoli nautici e le quattro scuole di kite surf. Nella zona sud il Vela club Campione e il Cantiere nautico di Paghera.

NELLE SCORSE settimane sono iniziate le aste per gli appartamenti di Campione spa, stiamo parlando di circa venti abitazioni finite e un centinaio almeno a rustico: qualche acquirente comincia a far capolino. Nel primo lotto di asta fallimentare sono stati venduti tre appartamenti ubicati nella palazzina ristrutturata all’ex Vaticano. Tra pochi giorni c’è in battitura d’asta ancora qualcosa riferibile all’edificio in piazza Arrighini di fronte all’ex albergo di Orsolino. Altri nove alloggi di Coopsette, che il liquidatore ha assegnato ad un’agenzia immobiliare tremosinese, hanno incontrato una certa domanda e sono sempre occupati da velisti.

Detto delle note liete, rimangono quelle dolenti: la desolazione che regna nella zona a sud del torrente. L’enorme zona dell’ex Opificio rimane preda degli infestanti e dell’acqua stagnante, tra la chiesa e la sede del Vela club Campione accanto al porticciolo. Oltre al sodalizio velico, tornato nella storica sede a Campione dopo la mancata «fusione» con il circolo di Limone, tiene botta accanto al parcheggio provvisorio da circa 400 posti auto, ottenuto dal Comune di Tremosine in comodato gratuito fino al prossimo 31 dicembre, il solo cantiere nautico Paghera.