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21.09.2018

Un porto
sicuro per
le famiglie

L’edificio pubblico convertito in uno spazio per l’housing socialeGli interni e gli spazi condivisiL’angolo cucina dei due locali
L’edificio pubblico convertito in uno spazio per l’housing socialeGli interni e gli spazi condivisiL’angolo cucina dei due locali

Un porto sicuro per le famiglie in difficoltà, un luogo nel quale trovare riparo e dal quale ripartire. Verrà inaugurato domani alle 15.30 a Toscolano Maderno, ultimati i lavori di ristrutturazione, l’edificio destinato a ospitare temporaneamente soggetti fragili con figli e famiglie monogenitoriali con figli minori. IL PROGETTO di housing sociale «ABC, Abitare Bene Comune», è stato presentato ieri alla presenza del sindaco Delia Castellini, del dottor Stefano Visconti, in qualità di presidente dell’Azienda speciale consortile Garda sociale (ex Fondazione servizi integrati gardesani), partner del progetto, e l’ex assessore ai lavori pubblici Fabio Gaetarelli. Grazie al finanziamento di 174.150 euro erogato da Regione Lombardia e attraverso la convenzione sottoscritta da Ats Brescia con il Comune, è stato possibile lavorare al recupero strutturale dello spazio di proprietà del Comune, collocato a poche decine di metri dal municipio in pieno centro storico. Posizione ideale per la vicinanza ai servizi, ai negozi e alle scuole. Perché proprio a Toscolano Maderno? «La proposta progettuale - spiega Visconti - è il frutto di un’analisi del contesto gardesano. Fino ad ora erano 23 gli alloggi con finalità analoghe di proprietà pubblica destinati ad housing sociale, tutti però concentrati nel medio e basso lago: 8 a Bedizzole, 15 a Desenzano, 5 a Lonato e 2 a San Felice». E quindi, proprio per sopperire alla mancanza di strutture analoghe nei 9 comuni della fascia tra Salò e Limone, è stato individuato strategicamente l’edificio inutilizzato a Toscolano Maderno. «Dopo i lavori di ristrutturazione - spiega il sindaco Delia Castellini - gli spazi interni ricavati consentono adesso di ospitare due nuclei mono famigliari indipendenti». Se la zona notte è divisa con camere e bagno a ingressi separati, la zona giorno è invece condivisa come spazio di convivenza. «L’ENTE GESTORE del progetto - specifica il sindaco Delia Castellini - sarà l’azienda speciale consortile e spetterà proprio a Garda sociale la valutazione degli ingressi tramite graduatoria pubblica, le dismissioni - per una permanenza prevista di 3 mesi prorogabili fino a un massimo di 6 - e gli interventi di assistenza alle persone e ai minori seguendo anche il percorso di autonomia ed emancipazione». 230 euro è la quota mensile da corrispondere, importo calmierato che tiene conto del finanziamento ottenuto per la disponibilità ventennale di utilizzo di Ats dell’immobile recuperato. «L’interno - specifica l’ex assessore Fabio Gaetarelli - è stato completamente rifatto, con impianti tecnologici nuovi, cappotto interno e riscaldamento a norma, così come la copertura». Resta soltanto da sistemare la facciata esterna, operazione in ogni caso prevista nei prossimi mesi. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Luciano Scarpetta
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