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martedì, 25 settembre 2018

Cave di marmo, concessioni a gara

Botticino assegna le concessioni per le escavazioni del marmo (BATCH)

Greta Maffei Con il nuovo anno e con la scadenza imminente dei contratti di concessione, il Comune di Botticino dà il via alla pubblicazione dei bandi di gara per l’aggiudicazione delle aree di estrazione marmifera. La vicenda è frutto di un percorso durato tre anni portato avanti dalla giunta del sindaco Donatella Marchese, in cui sono stati coinvolti studi legali, cittadini, esperti del settore, addetti ai lavori e professionisti del marketing e che è culminato nella controversa seduta del Consiglio comunale dello scorso 31 luglio, conclusasi con l’approvazione - a maggioranza - dei criteri di ammissione ai bandi. «Le concessioni attualmente in essere, già prorogate una volta, non potevano essere ulteriormente protratte, pena il fermo dell'attività estrattiva per un periodo di tempo sicuramente non breve e con un danno economico per i lavoratori, per le aziende, per il Comune per i cittadini stessi», chiarisce il Municipio. Per questo la decisione di ricorrere ad un bando di gara, rispettando le esigenze di legge secondo le quali i beni di proprietà della Pubblica amministrazione debbano essere assegnati tramite una procedura ad evidenza pubblica che rispetti i principi di trasparenza e proporzionalità. Una decisione tuttavia non facile, esposta ai rischi connessi al cambiamento, un’incognita che muove molte paure, in primis dei lavoratori del settore che temono di restare esclusi dalle assegnazioni per via dei nuovi criteri. Per questo l’intento primario dei bandi è quello di tutelare gli occupati del settore, tramite l’accettazione delle cosiddette «clausole sociali» come requisito generale di partecipazione e l’attribuzione di valore nell’offerta tecnica a chi assume i dipendenti attualmente impiegati nel comparto. Chi intende partecipare deve dichiarare, pena l’esclusione, quanti dipendenti attualmente impiegati nel bacino e nelle attività ad esso connesse intende assumere alle stesse condizioni economiche e contrattuali. Il punteggio massimo viene riconosciuto a chi assicura il maggior numero di lavoratori con attribuzione decrescente e proporzionale. «Come amministratori ci siamo fatti carico di realizzare i migliori bandi possibili per tutelare i nostri lavoratori, le nostre famiglie e il nostro territorio botticinese - ha concluso il sindaco Marchese - possiamo essere soddisfatti della qualità del lavoro svolto e pronti a proseguirlo nei prossimi mesi». •