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23.04.2016

Cimeli del circo, Brescia è la «culla» d’Italia

Ezio Torchiani mostra alcuni pezzi della sua collezione di cimeli Biglietti e oggetti ispirati al circo
Ezio Torchiani mostra alcuni pezzi della sua collezione di cimeli Biglietti e oggetti ispirati al circo

Non è un omaggio al circo che continua ad alimentare un rovente dibattito sull’impiego degli animali in pista.

L’happening nazionale in programma domani a Brescia vuole essere un tributo ai ricordi del circo, alla sua magica iconografia rimasta immutata nel tempo. Un suggestivo viaggio nel passato fra acrobati senza paura e buffi pagliacci che hanno alimentato la fantasia dei bambini oggi diventati adulti.

LO SPIRITO dell’iniziativa, inedita a livello italiano, è racchiuso nel suo organizzatore Ezio Torchiani, 68enne di Botticino Sera, socio bresciano del club «Amici del circo» che, insieme alla moglie Paola, ha costruito negli anni una straordinaria collezione a tema che può vantare anche un circo in miniatura e tanti altri oggetti rari.

«È una passione che coltivo fin da bambino, da quando mio padre mi accompagnava agli spettacoli - racconta Torchiani -: ho iniziato a collezionare i primi oggetti a 26 anni, e da allora non mi sono più fermato».

Fino a raccogliere un vero e proprio archivio fatto di biglietti, manifesti di circhi di ogni parte del mondo, volantini e programmi, arricchito da anni di corrispondenza con altri amatori, rigorosamente a costo zero.

«COME IN TUTTE le cose, anche in questo ambito c’è un mercato con cifre anche importanti, ma non mi riguarda - sostiene Ezio Torchiani -: oltre a portare avanti una collezione, personalmente c’è anche il piacere di instaurare relazioni umane con altri appassionati. Non c’è competizione o smania di acquistare, ma solo autentica passione». Con queste premesse Torchiani sta ultimando i preparativi per la seconda edizione del «Mercatino nazionale del collezionismo circense», in programma domani dalle ore 10 alle ore 17 sotto il porticato della cascina Maggia di San Polo. Una mostra scambio di cimeli e memorabilia, in concomitanza con la settima giornata mondiale del circo, con 31 banchi di espositori provenienti da Basilicata, Puglia, Marche, Toscana, Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lombardia e Sardegna.

L’ESORDIO DELL’ANNO scorso ha riscosso così tanto successo da essere «premiato» da Stéphanie di Monaco - presidente onoraria della Federazione Mondiale del Circo con sede a Montecarlo - che ha inviato ai coniugi Torchiani un attestato di congratulazioni per l’opera di promozione della cultura circense nel mondo. Tra concorsi per il banco più bello, esposizioni di circhi in scala e collezioni di cimeli e memorabilia, alle 11 (replica alle 15), sotto il portico della cascina Maggia di San Polo è previsto lo spettacolo «Il circo più piccolo del mondo» curato da Agide Cervi, creatore del museo «Casa del clown» di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia.

Gli «artisti» che saliranno sul palcoscenico altro non sono che giocattoli animati a molla o a batteria realizzati dallo stesso Cervi. L’ingresso è gratuito.

Alessandro Faliva
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